Temporale con bonaccia

La prima partita di campionato, Jerry Temporale se l’è praticamente vista da spettatore non pagante. Regolarmente in campo, tra i pali, l’estremo difensore del Tagliamento è stato chiamato in causa per una sola parata nell’arco di tutti i 90′ della gara casalinga con il Caneva, terminata con un pareggio a reti inviolate. “E’ vero ” conferma ” una parata e nulla più. Ma di gran lunga preferisco fare gli straordinari: ogni volta che il Caneva prendeva in mano l’azione temevo di rischiare un rimpallo” Alle spalle ha 15 anni di carriera, gli ultimi 5 trascorsi proprio a Dignano. Quante volte le è capitato di rimanere completamente inoperoso?

“Praticamente mai. Ma non penso di farci l’abitudine; non credo ci saranno molte altre partite così, specie in questa stagione, in cui siamo inseriti in un girone non facile, con le pordenonesi”.

Domenica che partita ha visto?

La difesa del Tagliamento in azione

“Davvero una bella partita. Abbiamo giocato bene e avremmo meritato di vincere: Picco e Puiatti hanno avuto le occasioni piò clamorose. E poi abbiamo 5-6 giocatori giovani molto bravi”.
Si sbilancia e fa qualche nome?
“Beh, lo stesso Puiatti. E poi Mularo: è un bravo difensore, laterale destro, con davanti lui e Naccari mi sento tranquillo”.
Qual è il suo record personale di inviolabilità ?
“Non ricordo. Intanto per questa domenica non ho subito reti; ora cerco di mantenere la mia porta inviolata il più a lungo possibile, così lo realizzo ora”.
Qual è, invece, la soglia massima di reti subite da non superare nella stagione?
“Se ne prendo 10, per me, sarebbe già  troppo. Il record negativo l’ho vissuto 2 anni fa, proprio con il Tagliamento: 50 gol e ne ho anche paratià Eppure ci eravamo piazzati al quinto posto, non male”.
Con tanti gol subiti come avevate fatto?
“Avevamo Picco in splendida forma. Segnava un gol dietro l’altro. Dopo la scorsa stagione, non brillantissima, speriamo torni in sé. In coppa Regione ha messo a segno una tripletta, sarebbe ora si sbloccasse anche in campionato”.
L’avversario che teme di più, qual è?
“Ormai non mi fa paura più nessuno; ma dico il Teor, che incontriamo domenica, è una bella squadra. Ci aspetta un trittico non facile, con Codroipo e Flaibano a seguire”.
Il suo obiettivo stagionale?
“Arrivare ai play-off; all’inizio non si può dire vincere il campionato”.
Fino a quando vuole rimanere tra i pali?
“Almeno fino a 40 anni, se sto bene”.
Lei, di anni, ne ha 35. Ne mancano ancora 5, quindi. Ha già  individuato un suo potenziale erede?
“No. Mi piacerebbe crescerne uno, l’ho detto alla società , che io non posso continuare in eterno, ma non è facile trovare giovani”.
Elena Viotto