Bearzi, scommesse salate

E allora stavolta non finirà come nella passata stagione. L’OL3 ha stretto i denti ed è andato a sbancare Spilimbergo, ristabilendo le distanze nei confronti del Rive d’Arcano, l’unica compagine che può ragionevolmente contendere agli arancione di Cencig il trono del girone B.

Sorpresa Rive, stavolta in negativo: ma sorpresa fino a un certo punto, perchè a sgambettare gli azzurri è stato il lanciatissimo Bearzi di mister Blasoni. Un Blasoni decisamente soddisfatto: “Mai e poi mai avremmo immaginato in estate di poter disputare un campionato del genere; c’è anche chi rischia di dover pagare certe scommesse azzardate su una eventuale retrocessione… Sul campo del Rive ho visto in azione una squadra consapevole, che comincia a credere nei suoi mezzi; abbiamo corso un solo rischio, creando invece almeno 5-6 palle gol. Ritengo, quindi, che il successo sia stato decisamente meritato”.
Il lievitare del Bearzi è il frutto degli sforzi e della capacità di un intero gruppo, rivelatosi più forte anche dei propri limiti: si pensi all’assenza di attaccanti di ruolo, a cui i gialloblù udinesi hanno posto rimedio attraverso gli inserimenti di trequartisti e centrocampisti. Cos», Matteo Baldan e Blasoni junior hanno realizzato 10 reti a testa, mentre Davide Neri s’è scoperto elemento duttile, rapido, dal dribbling letale. E non manca neppure il punto di riferimento rappresentato dal trentaseienne Zuliani, baluardo e bussola della mina vagante.
Il diciassettesimo turno ha, tra l’altro, rilanciato il Diana e confermato il momento critico accusato da un Chiavris che ha perso elementi importanti: “Ma Campi ha mille risorse, ne verrà fuori – proclama Ivan Cigaina, nocchiero del Diana e gran tifoso del club udinese -; nelle precedenti tre uscite non avevamo giocato bene, stavolta qualche progresso c’è stato, tanto che non meritavamo certo di perdere l’incontro. Siamo riusciti a portarlo a casa nel finale: d’altro canto, Sattolo è il classico uomo d’area di rigore, certi gol li ha nelle corde”. E non finisce di entusiasmare l’Osoppo, passato come un ciclone a Colloredo. E senza bomber Cantarutti in campo: a riprova di come i rossoneri dispongano di una rosa con i fiocchi. Un Turina in Seconda cosa ci fa?