Il Flambro si è tolto un peso. Con la mano

Perde il Santamaria, gode il campionato. Cinico, ma è cos»: e il girone C di Seconda categoria, che pure è ancora guidato dai biancazzurri, diventa più aperto e interessante. Era nell’aria – la legge dei grandi numeri – la prima caduta della fuoriserie di Sepulcri: era nell’aria anche perchè la capolista si è presentata a Pradamano orfana della coppia gol Buiatti-Sgobbi,

due che non si possono certo regalare senza pagare qualche dazio. Inoltre, i giallorossi, pur non sempre raccogliendo quanto seminato, sono decisamente complesso capace di regalarsi qualsiasi impresa: stavolta, è stata la punizione di Cocetta, col pallone finito proprio nel “sette” a condannare il Santamaria alla resa. Resa, non crollo: se il match fosse finito con un pareggio, i padroni di casa non avrebbero potuto gridare al furto, specie ricordando l’occasionissima fallita da Pagani.
La concorrenza, stavolta, non ha balbettato, ne s’è fatta scappare l’occasione per avvicinarsi. Spiccano, ovviamente, Camino e Terzo, ossia le pretendendi probabilmente più accreditate allo scettro dei biancazzurri; e parzialmente il Talmassons, prima autoritario, poi in affanno, sul terreno di un Moimacco che spesso e volentieri sa cambiare volto ai suoi match. Il Terzo stavolta ha lasciato da parte il fioretto, imponendosi in maniera netto sul Basiliano, una compagine a cui non si può fare fiducia: sarà interessante vedere se la formazione di Varacchi esibirà il piglio da squadra vincente anche sul terreno del Rivolto, reduce dallo scivolone di Flambro, al termine di una gara che i gialloverdi hanno perso magari meritatamente, ma pur sempre (ci sono le immagini a far testo), subendo un gol di mano.
I viola (Ganis alla Maradona?), per inciso, si sono dal canto loro liberati di un peso, anzi, un macigno: segno che il gruppo segue Della Mora, che la formazione viola è più arzilla che mai.
Ha perso una buona occasione, invece, il Castions, costretto a dividere la posta dall’Azzurra: un’Azzurra che ormai s’è sintonizzata sulle frequenze del campionato e su quelle di chi deve lottare per salvarsi. Il Trivignano, infine, è tornato a segnare, a ruggire: ma ciò non è bastato per domare i guerrieri del Sedegliano. La squadra di Beltrame pare comunque aver imboccato la strada giusta per abbandonare la zona a rischio della classifica.