Moras: e io ruberei Kabine

Itala-Sacilese vista dal centrocampista gradiscano, il grande ex del derby
Itala-Sacilese non è solo il primo derby regionale in Seconda divisione di Lega Pro. E’ anche il match di Alessandro Moras. Sarà  lui a sentire più di ogni altro giocatore il big-match dell’undicesima giornata.

Il perché è subito spiegato: quelli gradiscano e liventino sono gli unici club in cui ha giocato in tutta la sua carriera. Dieci anni tra i biancorossi, cinque (compreso quello attuale) tra i biancazzurri: impossibile non provare, domenica, delle emozioni uniche.
– Moras, la definiamo partita-amarcord?
“Sicuramente non sarà una sfida come le altre. Ho già affrontato la Sacilese da quando sono all’Itala, ma questa volta sarà  speciale perché l’ho lasciata quando era in serie D e ora la ritrovo in C2: stupendo!”.
– Torniamo indietro nel tempo: 3 anni di giovanili con i biancorossi, 7 in prima squadra. Quale il ricordo più bello?
“Ne scelgo due. Il primo quando vincemmo il titolo nazionale juniores, battendo l’Olimpia Celano in finale. Che momento! Primeggiare in Italia con una squadra del settore giovanile era il desiderio più grande di Cauz. Il secondo? La vittoria dell’Eccellenza: la Sacilese tornò in serie D dopo 15 anni di assenza e io fui il capocannoniere. Giocavo punta, pensa un po’ quanti anni sono passati. E già una risata.
– Ora infatti, seppur giochi inspiegabilmente esterno, è un centrocampista centrale. La metamorfosi è arrivata all’Itala.
“Una società , come la Sacilese, a cui devo moltissimo. Sono maturato come uomo e giocatore”.
– La gioia più grande in biancazzurro?
“La vittoria del campionato di serie D. Avevamo un gruppo straordinario. La cosa curiosa fu che la certezza matematica della promozione arrivò proprio nel match con la Sacilese. Finì 1-1 e segnai il gol dell’1-0. Una sensazione stranissima.
– Se domenica dovesse realizzare un gol, esulterà ?
“Certamente. La motivazione, “mancherei di rispetto ai miei ex compagni”, è una stupidaggine. Non si rovinano anni straordinari per una semplice manifestazione di gioia”.
– Che partita sarà ?
“Tattica e molto equilibrata. Ci conosciamo alla perfezione: a mio parere non sarà  un derby spettacolare. Vincerà  chi avrà  più cura dei dettagli”.
– Il giocatore che ruberebbe alla Sacilese?
“Kabine: di un’altra categoria. Mi domando ancora, senza fare polemica, anzi, perché l’Itala non l’abbia preso quando se n’è andato dalla Manzanese”.
– Faccia un pronostico.
“Preferisco di no (sorride, andrò)”.
Moras non dice nulla. Ma quando uno rimane sul vago non vuol dire che non saprebbe su quale squadra puntare le fiches…

(Alessandro Moras, ventinovenne perno dell’Itala San Marco.)

Alberto Bertolotto