Pasianese: ma che caratterone…

Per Rivolto e 3 Stelle è stata una domenica di grosse soddisfazioni.

Rimonta e strappa il 3-3 all'Azzurra dall'attacco atomico. Buon esordio per il nipote di Pravisano

Grazie Pasianese, firmato Teor (e Brian). I recuperi del mercoled» non hanno risparmiato sorprese. Ma la sorpresa più grande è arrivata dal 3-3 (e, ancor di più, dal modo con cui si è materializzato) tra la sempre più “verde” Pasianese e la cannoniera Azzurra.

I goriziani facevano e fanno paura se vengono osservati dalla trequarti in su: Sotgia, Becirevic, Perco più la boa Cecotti, insomma, quel che si dice un attacco atomico. Però, esiste pure il rovescio della medaglia, vale a dire una fase difensiva che presenta limiti evidenti perchè i solisti e le punte non sono cos» solerti ed efficaci nel dar manforte in mediana, lasciando la terza linea, ancorchè a quattro, scarsamente protetta. Nel Dna dell’Azzurra c’è dunque un calcio propositivo. Lo stesso dicasi per l’undici di Walter Seretti, con equilibri però diversi. Fatto sta che la Pasianese (nelle cui file ha brillantemente esordito il centrocampista Pravisano, nipote del grande maestro Silvano), dopo aver replicato con Galati a Cecotti, e dopo aver subito l’uno-due di Perco, nella ripresa (pur ridotta in dieci dall’espulsione di Prest), ha estratto dall’arsenale risorse agonistiche e morali incredibili, arpionando un pareggio che pesa tonnellate grazie a Di Lenarda e Greatti. Può essere soddisfatto, Seretti: al cospetto delle corazzate del girone C, la baby Pasianese continua a farsi rispettare e a mettere in mostra virgulti interessanti. Non è poco, a meno di non pretendere la luna.