Il Bertiolo non era lesso

Girone C

Il Bearzi (girone B) continua nella sua marcia travolgente: anche il Coseano è stato domato.

 
Camino rischia l'autogol. Zompicchia-Pocenia da rifare

Non si fa mancare proprio niente il girone C di Terza categoria. Grandi sfide da raccontare, un giallo, l’errore tecnico che costringerà Zompicchia e Pocenia a sfidarsi nuovamente, piccole e grandi storie…
Da dove cominciare? Dal pareggio scaturito nel big match tra Bertiolo e Cormons, che

ha permesso al Camino di raggiungere in vetta lo squadrone isontino. Il Cormons (Vantaggio di Fabbro) ha sfiorato il colpaccio, ma la stellare coppia offensiva Gregoricchio-Ostan è stata ben limitata dai mastini bianconeri Maiero e Pitassi. Chi dava il Bertiolo per cotto, o, comunque, in flessione, si è dovuto ricredere: l’undici di Della Mora (bravo mister: continua a far tutti i cinque cambi permessi dal regolamento) ha tenuto botto alla capolista, raggiungendo l’1-1 nel finale grazie al prezioso Trotta. Col che si può dire che questo Bertiolo ha dimostrato di avere le carte in regola per puntare allo scudetto.
Ha rispettato il copione il Camino, passato 3-0 sul terreno di un più che dignitoso Assosangiorgina. A preoccupare i giallorossi c’è semmai il dubbio di aver commesso ingenuamente un passo falso, impiegando per sei giornate un giocatore, Toson, ancora tesserato con il Teor. (E lo stesso si dica per Moretti, passato al Flambro). E’ bene che i calciatori si informino con puntiglio, sui tempi e le modalità per utilizzare lo svincolo: intanto sulla classifica del campionato (e sulla testa del Camino) aleggia quest’incognita.
Dovrà essere, come detto, disputata di nuovo Zompicchia -Pocenia, che aveva partorito un effervescente 2-2. E’ accaduto che l’arbitressa di turno abbia espulso per doppia ammonizione Micolin, salvo accorgersi poi che lo stesso non era stato il destinatario del primo cartellino giallo. Il Pocenia di Cristian Finco (a segno Gazzola) ha confermato di essere realtà in crescita, mentre la iella, stavcolta sottoforma di infortunio di Molon, continua a bersagliare lo Zompicchia.
A ridosso del podio, continua l’epopea del Donatello: da cenerentola a schiacciasassi. La creatura di Carmine Manfredi ha inflitto ai Rangers (come manca mister Lizzi!) la quarta sconfitta di fila, al termine di un derby vero, intenso, duro, e (purtroppo) con qualche veleno di troppo sparso sugli spalti. Il Donatello (grinta, entusiasmo e intensità le armi più appuntite) è passato 3-2 nel finale grazie a Scognamiglio, dopo aver ribaltato il risultato mandando a bersaglio Alex Lippiello e Piazza, alla Ibrahimovic. Attenzione però: è prematuro dare per spacciati i rossoneri, cui non fanno difetto orgoglio e risorse tecnico-atletiche!
La nona di campionato ha detto molto altro: che il Moimacco (0-0 sul terreno del Malisana) in trasferta è quasi un pesce fuor d’acqua; e che il Ronchis (2-2 con i Fortissimi) è una piacevole sorpresa. Ma, soprattutto, che i mezzi del Villanova sono potenzialmente esplosivi: i biancoverdi hanno superato di rimonta il babau Morsano, disputando un secondo tempo stellare, coronato dalle stoccate di Narducci e Devis Di Lena. Quando si batte uno squadrone e pure un arbitraggio “contro”, si può solo aver paura… di sè stessi. Domanda d’obbligo: cosa farai da grande, Villanova? La risposta, domenica, sul terreno della capolista Camino.