Al Teor non riesce l’impresa. Marzio: “Abbiamo dato tutto”

Al comunale di Teor, nel pomeriggio di sabato 11 maggio, c’era in ballo la vittoria del campionato di Seconda Categoria C: i padroni di casa ospitavano la capolista del Centro Sedia con l’idea del colpaccio. Una vittoria avrebbe portato i giallorossi di mister Renzo Marzio a sorpassare la capolista al fotofinish e a soffiargli via la vittoria dalle mani proprio sul più bello. Il pareggio a reti bianche ha però mantenuto invariati gli equilibri di forza, il Centro Sedia ha vinto il campionato con 64 punti e il Teor, medaglia d’argento a quota 62, sale per secondo sull’ascensore diretto al piano superiore, quello della Prima Categoria.

Le due compagini si sono scontrate a spigolate e con orgoglio in una gara che ha rispecchiato in pieno quello che è stato l’andazzo dell’intero torneo: un duetto locomotore di testa che ha stabilito il ritmo della categoria. Che i numeri non mentono è questione inconfutabile, e il fatto che il Centro Sedia non perdesse una partita dal 21 ottobre – dalla settima contro l’Union 91 – o che il Teor abbia incassato solo 25 gol in tutto il torneo eleggendo la propria linea difensiva quale la più solida di tutta la classe, sono vere e proprie sentenze che rendono l’idea dei meriti delle due neo promosse.

Dopo il triplice fischio sulla stagione, i grandi meriti dei suoi li sottolinea anche Renzo Marzio, allenatore del Teor: “I miei ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, fino all’ultima goccia di sudore: sono molto orgoglioso della mia squadra e di questa società. La prestazione è stata buona, abbiamo provato il sorpasso ma non siamo riusciti a vincere: i miei complimenti al Centro Sedia. Oggi credevamo nella vittoria ma avevamo forse troppe defezioni: giocatori come Maiero, Bianchin, Querini e Peresson sono difficilmente sostituibili eppure abbiamo sfiorato il colpaccio“.

È stata un’annata incredibile – prosegue mister Marzio analizzando la stagione appena conclusa in gloria –, abbiamo disputato un campionato di alto livello stando sempre a ridosso della capolista e staccando le inseguitrici nel tempo grazie a una grande continuità di risultati, forse quello che si è rivelato il nostro maggior punto di forza. Gli obiettivi di inizio stagione sono stati non solo raggiunti ma anche superati: volevamo conquistarci i play-off e invece abbiamo ottenuto la promozione diretta, oltretutto già con due giornate di anticipo. Siamo andati oltre alle aspettative”.

Per quel che riguarda la prossima stagione – conclude Marzio lanciando uno sguardo al futuro – ci siederemo a un tavolo a festeggiamenti conclusi e analizzeremo la situazione: ci servirà forse qualche rinforzo giovane, vista l’età media della squadra piuttosto alta, ma sono tutte cose che vedremo con calma e senza pressione alcuna”.

Anche Claudio Lunardelli, che del Teor non solo indossa la maglia numero 10 ma si occupa da vicino, da tempo, degli aspetti societari del club, spiega quale potrebbe essere l’indirizzo della società in vista della prossima annata calcistica: “Vorremo certamente mantenere la categoria e ci attrezzeremo per farlo. In quale modo? Questo lo vedremo progettando il futuro con calma: servirà probabilmente qualche innesto che vada a ringiovanire e rinforzare la rosa, ma non si parla di nomi altisonanti. Ci muoveremo in modo oculato e razionale, con buon senso, come d’altronde abbiamo sempre fatto a Teor. Si fa con quello che si ha, e se necessario, – conclude Lunardelli con una battuta – anche con qualcosa in meno“.  (Elia Bianco)