Anno nuovo, facce nuove: la Serie D cambia

Da sinistra, Massimo Muzzin, Branko Zupan e Fabio Rossitto

Sono arrivati con una decina di giorni di ritardo i botti di inizio anno per la Serie D. Delle cinque compagini regionali, ben tre hano combiato allenatore in settimana. La prima è stata il Kras, dove Dragutin Ristic ha fatto fagotto dopo un filotto di sei sconfitte consecutive che avevano portato i carsolini al penultimo posto in classifica, con una sola lunghezza di vantaggio sull’Union Quinto e ben distanti dalla zona play-out. Al suo posto la società ha promosso al rango di allenatore della prima squadra l’ex portiere della nazionale slovena Branko Zupan: una soluzione interna, dunque, visto che era già in organico quale responsabile del settore giovanile carsolino.

Il secondo ribaltone si è avuto a Pordenone, quando nella giornata di mercoledì è stato esonerato Giovanni Esposito. I ramarri stazionano stabilmente nei quartieri alti della classifica, ma evidentemente la dirigenza neroverde non deve aver digerito molto bene certi atteggiamenti molli della squadra, soprattutto in occasione di partite sulla carta abbordabili. Anche in questo caso si è optato per una soluzione interna, affidando la squadra a Fabio Rossitto, uno che conosce bene l’ambiente essendo già responsabile del settore giovanile, nonchè molto legato al presidente Mauro Lovisa.

Il terzo cambio è arrivato nella giornata di ieri, spiazzando un po’ tutti gli addetti ai lavori. Nonostante il buon lavoro svolto in questi primi mesi di campionato, Giovanni Esposito è stato esonerato dalla guida della Sanvitese. La sorpresa è stata evidente perchè conquistare 14 punti in 20 giornate, considerando la condizione di partenza del club biancorosso, non è poco. La Sanvitese per la sostituzione si è affidata a Massimo Muzzin, uno dei giovani allenatori più preparati nella Destra Tagliamento, abituato a lavorare con i giovani anche se più avezzo al bastone che alla carota.