Arcaba: “Al Kras basi solide per vincere”

Il veterano Predrag Arcaba in azione
Il veterano Predrag Arcaba in azione

Rieccolo. Ed è sempre il solito Predrag Arcaba. È passato un secolo (la bellezza di 21 stagioni) da quando il satanasso abbracciò il calcio nostrano, andando a trascinare alla riscossa una allora nobile decaduta come la Pro Cervignano. Si trattava del 1992, il campionato era quello di Prima categoria; ebbene, quell’Arcaba faceva davvero il fenomeno, difendendo e segnando con impressionante facilità.

Da lì è stato tutto un crescendo, fino agli anni magici dell’Itala San Marco, con tanto di balzo nel professionismo, per poi continuare a lasciare il segno in quel di Padova, nel San Paolo fontiano che metteva a segno imprese e agguati in serie D.

Adesso, Predrag ritorna in regione, per guidare il Kras all’ennesimo assalto alla quarta serie: “Scendere di categoria non è certo un problema, a Cervignano giocai in Prima, l’Eccellenza invece l’ho assaggiata nel biennio trascorso in quel di Palmanova. A Padova c’erano dei problemini, era diventato pesante giocare là e volevo avvicinarmi a casa; con i carsolini, tra l’altro, il discorso durava da tre estati e stavolta per accordarmi con il presidente non è stato neanche necessario vederci di persona, abbiamo concluso tutto al telefono – spiega il centrale difensivo senza età -. È chiaro che a luglio tutti vorrebbero vincere, sognano di vincere: ma le ambizioni del Kras poggiano su basi solide, anche economiche, e di questi tempi non è poco”.

Non mette limiti alla provvidenza Arcaba: “Certo, mi piacerebbe frequentare il corso allenatori, ma non credo per adesso che ciò sia possibile, tra il lavoro, il calcio e la famiglia non ne avrei il tempo. E, poi, francamente, ho ancora parecchia voglia di correre dietro al pallone, che resta la mia grande passione”.

E che trattarlo da pensionato non sia il caso, lo conferma quanto fatto vedere dal giocatore nell’ultimo campionato disputato a Padova, terminato con 37 presenze in 38 giornate, risultando il solito baluardo: “La D è bellissima, anche se il livello sta calando; me la sono cavata, anche se in tutta la stagione ho segnato appena un gol: di solito, qualche pallone in più lo butto dentro” nota il mammasantissima. Il Kras ha visto giusto nel pensare a lui, nel continuare a inseguirlo con testardaggine; puntellata la formazione con almeno tre pezzi da novanta, i carsolini puntano al bersaglio grosso.