Bortoluzzi: la nostra è una grande stagione

Non è uomo di tante parole, Michele Bortoluzzi. E, infatti, il cronista spesso è respinto, spesso vede le sue domande dribblate dal portiere della Gemonese. Poche parole, tanti fatti, e un orgoglio che trapela, che sbuca sovente.

Abbiamo comunque compreso che Bortoluzzi vuole chiudere alla grande (a maggio oppure tra un anno) la sua apprezzabile carriera di estremo difensore: “Vedremo, vedremo, intanto pensiamo a salvarci, a mantenere l’Eccellenza. Comunque, sì, resto dell’idea che bisogna saper lasciare quando si è in alto e in futuro vorrei comunque rimanere nell’ambiente, magari ritagliandomi il ruolo di preparatore di portieri”.

Michele viaggia tra passato e presente: “A 39 anni ne ho viste tante… Sono partito dal Centromobile, debuttando giovincello in D nella squadra allenata da Angelo Trevisan; erano altri tempi, non c’erano mica i fuoriquota. Un triennio lì, poi cinque stagioni a Porcia, 2 in quel di Maniago, 3 a Sarone vincendo un campionato, poi Casarsa e, adesso sono quattro le annate targate Gemonese. Guardate che stiamo disputando un grande campionato e il merito è di tutti, a cominciare da Cortiula: in particolare, il mister mi convince perché prepara bene le partite, studiando nei dettagli gli avversari di turno”.

Il prossimo si chiamerà Muggia, la squadra più in forma dell’Eccellenza… “E noi saremo senza Stampetta e Zucca: sarà dura, ma dobbiamo provarci, i 28 punti che abbiamo messo da parte non bastano per farci dormire sonni tranquilli”. Sono imbattuti, però, i giallorossi nel girone di ritorno: “Arriviamo da 4 pareggi di fila seguiti al blitz sul Torviscosa, segno di una continuità di rendimento importante. Contro il San Daniele il pareggio è stato giusto, anche se nel finale, in dieci, potevamo portare a casa i tre punti con Rossi; nel primo tempo, però, i diavoli rossi avevano combinato qualcosa in più. Ripeto, dobbiamo tenere ben alta la guardia ma anche essere orgogliosi di quello che stiamo esprimendo”. Orgoglio, concretezza, la voglia di continuare ad allenarsi e migliorare anche alle soglie dei “40”: questo è Michele Bortoluzzi. Un Bortoluzzi generoso verso i colleghi: “In Eccellenza non vedo estremi difensori deboli, lo dico sul serio. Il più bravo? Credo sia Del Mestre, ma è in buona compagnia”.