Bufera Terza categoria. De Maris: “Servono provvedimenti urgenti”

00Situazione a dir poco allarmante nella Terza categoria pordenonese. Agli addii di Sangiovannese e Aquila, pare aggiungersi in queste ore quello del Futuro Giovani, addio di cui si era cominciato a parlare già nell’immediata post-fusione tra Falchi e Prata.

Possibile che il Futuro Giovani prossimamente realizzi una collaborazione con l’Union Pasiano a livello di settore giovanile, ma resta il fatto che molto probabilmente il prossimo campionato di Terza categoria non vedrà la prima squadra ai ranghi di partenza. Resteranno quindi solo undici squadre al via: una situazione drammatica sulla quale si è espresso a chiare lettere uno dei grandi totem del calcio pordenonese, il tecnico dell’Orcenico, Franco De Maris.

Un campionato a undici squadre non sarà mai regolare – commenta il tecnico -. Ritengo sia assolutamente necessaria una rifondazione dei campionati e la Federazione deve prendere in mano la situazione con provvedimenti urgenti. Inoltre si deve considerare che le società di Terza categoria vivono del ricavato dei chioschi nel dopo partita. Con nove o dieci partite in casa i ricavi sarebbero ridotti all’osso”.

Quali provvedimenti adottare? In primis i vertici della Federcalcio regionale dovrebbero prendere in seria considerazione il malumore delle società e cercare di venire loro incontro abbassando i costi per l’iscrizione ai campionati, per il tesseramento dei giocatori e per le visite mediche. Poi, più che ridurre il numero dei gironi di Terza, prenderei ad esempio le ristrutturazioni dei campionati fatti in Molise e Sardegna, con l’inserimento di tutte le squadre di Terza nei campionati di Seconda. Ci sarebbero meno costi e più derby con conseguente maggior interesse del campionato stesso e più ricavi per le società”.