Calciomercato: i movimenti nella Bassa udinese

DSC_0441Dura la vita delle matricole. Dura ma anche entusiasmante: la Promozione fa paura, ma fino a un certo punto. E non al punto da compiere pazzie pur di conservarla. Ma perché essere pessimisti, poi: la chiave di volta – per neopromosse come Gonars e Teor – sarà rappresentata dall’abilità di trovare i fuoriquota giusti, ragazzi affidabili, tosti, capaci di tenere il campo e di adattarsi anche a ricoprire più ruoli.

In casa nerazzurro uno di questi giovani è il portiere classe 1996 Orsaria, già sperimentato dal Sevegliano. L’altro volto nuovo fin qui blindato è il difensore Tortolo, che ha saluto la Pro Romans. Per quel che riguarda le partenze, sono certe quelle che riportano a Trotta, che vestirà la cassacca della Risanese, e del tandem Basso-Appio, approdato nell’ambizioso Real Udinest. Guardano avanti i nerazzurri, affidatisi con grande convinzione a Marco Paviz, uno che da giocatore ha scritto pagine davvero preziose con il Gonars. Da tecnico, si vedrà.

A Teor è scattata la caccia al virgulto, una caccia che sta portando i primi risultati: Claudio Lunardelli e soci si sono assicurati un esterno offensivo marocchino del ’95 con trascorsi nel Bibione, nonché l’estremo difensore ’97 Aliù, già portiere negli Allievi del Cjarlinsmuzane. Infine, arriverà anche un figlio d’arte come Cudin, rampollo di Fabiano, promettente ragazzo del ’96 reduce dall’esperienza nel Castions. I dubbi riguardano, invece, quello che decideranno il veterano Piticco e l’attaccante-filosofo Cargnelutti: in particolare, quest’ultimo potrebbe anche dire anzitempo addio al calcio giocato, specie a livello di una Promozione, preferendo dedicarsi agli studi. Ma i giallorossi sperano che così non sia.

E’ l’ex professionista Araboni la carta giocata dal Lignano per risolvere i problemi offensivi palesati dalla compagine guidata da Flaborea; e punta sul bomber del Camino Mainardis il Rivignano, sempre targato Corosu: i nerazzurri continueranno per altro a dar fiducia ai giovani di un settore giovanile che resta sulla cresta dell’onda.