Caldato: “Mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa”

A volte è necessario allontanarsi un po’ per ritrovare la strada giusta anche se ogni storia d’amore interrotta comporta più di una ferita. Davide Caldato, difensore molto conosciuto nella nostra regione, riccioluto e sorridente ragazzo d’oro zecchino come testimonia chi lo conosce da sempre,  ha iniziato la sua storia di passione con il calcio quando era un bambino.

Come accade a moltissimi bambini che inseguono il pallone dai primi calci alle categorie più alte, senza necessariamente sfondare o diventare Cristiano Ronaldo. E’ un po’ che non si leggevano sue notizie. Da quando ha lasciato da capitano del Brian il campionato di Promozione friulana per accasarsi all’Opitergina, la squadra di Oderzo della stessa categoria, giocando quindi il Campionato Veneto e vincendo, a fine stagione, il premio quale migliore difensore.

Una bella soddisfazione per il quasi trentenne giocatore di Udine, che ci racconta come sono andate le cose: “Non mi aspettavo di ricevere quel premio perché ero arrivato nella bellissima piazza di Oderzo dopo una serie di vicissitudini in Friuli. Ho voluto cambiare aria e rimettermi in gioco dopo la delusione della fine del rapporto con il Brian. C’è stata un po’ di maretta con l’allenatore e il direttore tecnico che, all’ultimo giorno di mercato mi hanno fatto capire che non ero più utile alla causa…” (…CONTINUA)

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