Camino – Rivolto: il pagellone di Elia Bianco

pagelloneCAMINO

Tubaro 6.5: Non gli vengono richiesti miracoli, sicuro nelle uscite. Reattivo su Colautti al 54’con una bella parata a terra.
Zanin 6.5: Fa quello che deve in una gara ben gestita da un reparto ben gestito. Commette il fallo da rigore su Pellizzoni al 78’ che arroventa il finale.
Montini 7: Come sempre è pulito e preciso in ogni intervento. Dirige la retroguardia con una sicurezza che i compagni avvertono. Non sbaglia niente.
Clocchiatti 7: Il mediano giallorosso è certamente fra i migliori. Gara di sostanza e rottura, come quando blocca una temibile ripartenza avversaria al 28’. Poi, come gli chiede Temporini, si abbassa per giocare il pallone e lo fa alla grande.
Salvadori 6.5: Da centrale, ruolo non suo, se la cava egregiamente. Montini è un riferimento e lui non fatica a seguirlo. Nessuna sbavatura. Sfiora il gol di testa a fine primo tempo. Para bene Todisco.
Peressini Moreno 6.5: Suo è l’assist per il vantaggio del Camino: traversone preciso per la testa di Ottogalli. Dà sostanza al centrocampo.
Novello 6: Come sempre, sulla corsa non si risparmia. Qualche imprecisione ma ci sta, perché decisamente compensata dal resto del suo lavoro. Non è di fare il solista, che gli si chiede. Giocatore umile e importante.
Peressini Eros 6.5: Il capitano combatte la sua guerra mettendoci sul campo tutto il cuore. Regge le file del centrocampo tenendo la squadra unita.
Ottogalli 7: Sblocca la partita con un gol da attaccante di razza: egregia la spizzata di testa in anticipo sul portiere al 19’. Per lui le marcature salgono a 5. Dinamico sul campo, controllarlo è compito ostico.
Reniero 7: Tornato a disposizione solo domenica scorsa, imbastisce una partita coi fiocchi. Sigla il 2 a 0 di rapina, più sveglio degli avversari, e sale a quota 4 in classifica marcatori. Sfiora la doppietta.
Luvisutti 7: Non segna ma crea altrettanta apprensione alla difesa avversaria che gli altri due colleghi di tridente. Gran lavoro, doti tecniche evidenti. L’impressione è che possa ancora crescere esponenzialmente.

Masai 6.5: Entra è dà il suo contributo nella bagarre conclusiva per mantenere la fortezza giallorossi espugnata. Missione compiuta. (entrato 75’)
De Palma s.v. (entrato all’83’)

 

RIVOLTO

Todisco 6.5: Partita impegnativa, questa, per un portiere. Salva il risultato in due occasioni prima della fine del primo tempo mantenendo in vita i suoi. Nel secondo tempo si ripete su Luvisutti al 14’.
Pontoni 6: Bloccato dietro per contenere gli assalti giallorossi; mantiene la calma e la lucidità.
Tosone 5.5: Qualche distrazione di troppo nel cuore della difesa permettono alle punte del Camino di diventare letali. Peccato, non sono mancate le chiusure efficaci.
Colautti 6: Al 9’ della ripresa costringe Tubaro a un difficile intervento. Si impegna sul lato sinistro del campo non trovando lo spunto decisivo.
Pandolfo 5.5: Come per Tosone, fanno la differenza le distrazioni che lasciano spazio agli attaccanti di Temporini di colpire in mezzo alla difesa. E come per Tosone, peccato, perché si è visto anche qualche notevole intervento in chiusura.
Quarel 6.5: Cresce nel secondo tempo, insacca con sicurezza il calcio di rigore che rinvigorisce il Rivolto per il finale arroventato.
Giorgi 6: Ci prova più di tutti gli altri: è suo il primo tiro verso la porta avversaria al 32’ del primo tempo. Spara alto al 9’ della ripresa e al 72’ esplode un bolide che sfiora il palo.
Zoratto 5.5: Non offre alla squadra il suo solito contributo in un opaco primo tempo giocato in apnea. Esce a inizio ripresa per infortunio.
Osaghae 5.5: Non riesce a graffiare. Lavora molti palloni ma non è concreto. L’impegno però c’è, eccome.
Bezzo 6: Sufficiente per la tecnica che si intravede ogni qualvolta tocchi il pallone. Però è meno incisivo e convinto del solito. Gara timida.
Maiero 5: Nessun acuto per l’attaccante verde-blu in una gara frustrante e con pochi spazi. Non sempre i compagni lo rintracciano per il campo. Sostituito al 61’.

Hatcau 6.5 (entrato al 50’): Molta grinta, e serviva. Dà l’esempio ai compagni che avevano bisogno proprio di una strigliata. Non tira indietro mai la gamba.
Pellizzoni 6.5 (entrato al 61’): Il suo ingresso rivitalizza tutto il reparto offensivo. È vitale e subisce il fallo da rigore che riapre i giochi.