Centro Sedia campione. Cossar: “Una vittoria che riempie d’orgoglio”

Il Centro Sedia trionfa in campionato, respingendo gli attacchi del Teor e mantenendo la vetta della classifica.

A fine partita, l’allenatore trionfatore del campionato di Seconda Categoria, Andrea Cossar, si gode i frutti del lavoro e dei sacrifici di un anno intero vissuti con il Centro Sedia: “C’è molto orgoglio per tutto quello che siamo riusciti a fare: perché siamo partiti a fari spenti, perché l’ottanta per cento della rosa del Centro Sedia è composto da ragazzi del paese, perché molti di loro li conosco da quando giocavano negli allievi, e perché sono tutti ragazzi molto giovani, basti pensare che l’età media della squadra è di poco superiore ai 22 anni. Non abbiamo una rosa composta da campioni, la nostra vittoria l’abbiamo ottenuta con quello che avevamo grazie al sacrificio e all’umiltà”.

Nel calcio – racconta Cossar, mister che si sottrae volentieri all’occhio di bue e portatore sano di una filosofia di gioco libera e coraggiosa –, l’importante è metterci il cuore, è il divertimento: i giocatori devono sentirsi liberi di poter sbagliare e di potersi esprimere senza restrizioni. Sono convinto che solo così possano dare il meglio di loro: e credo che i risultati lo dimostrino. Io ad esempio gioco a tre dietro, sfrutto continui inserimenti, spesso piazzo tre giocatori alle spalle di un’unica punta e magari non ricordo nemmeno chi segna. Poco conta: sentirsi a proprio agio e parte di un unico progetto è ciò che fa la differenza, ed è ciò che fa sì che ragazzi così giovani possono portarsi a casa, con merito, la coppa dei vincitori”.

Su quale sia l’ambizione per la prossima stagione e la sua idea per come affrontarla, Cossar ha le idee chiare: “Chiedo due o tre giocatori di esperienza che ‘spieghino’ il ritmo di un’altra categoria ai ragazzi giovani; alzare di un poco l’età media senza stravolgere il progetto della società e l’ossatura della squadra per affrontare la Prima Categoria con le armi giuste. Se faremo così, potremo andare lontano“.

“Per quel che riguarda il mio futuro – chiarisce Cossar – la mia idea è quella di rimanere e proseguire in questo progetto in cui credo. Non faccio mistero di essere stato cercato, ma vorrei proseguire con il Centro Sedia. Ci sarà certamente un incontro con la società in cui discuteremo di tutti gli aspetti, li valuteremo, e vedremo come porre le basi per il futuro“.

Quello appena concluso è stato un anno meraviglioso – conclude il mister rossoblù – e ci tengo in modo particolare a dedicare questo successo a Agata e Olivia, le mie figlie, a mia moglie Romina, e alle mie nipoti Eleonora, Greta e Irene. Sono stati fatti molti sacrifici per potere festeggiare oggi, ho dovuto togliere del tempo anche alla mia famiglia. Il merito, quindi, è anche loro: le vittorie si ottengono sempre insieme.” (Elia Bianco)