Chi sale, chi scende: exploit di Petris, Gemonese poca grinta

Gianluca Birtig, tecnico del Tamai

In Serie D sale il Fabrizio Petris. Il centrocampista del Tamai è stato il migliore in campo contro la sua ex squadra Union Quinto. Ha dato battaglia su ogni pallone e le migliori invenzioni, tra cui il gol del pareggio, portano la sua firma. La curva trevigiana lo fischia perché da ex lui esulta al momento del gol, ma il fantasista spiega: “Esultare per un gol è una manifestazione di gioia, non una mancanza di rispetto”.

Scende invece, ma solo per mancanza di concorrenza, la retroguardia della Sacilese. I difensori liventini si sono fatti infilare troppo spesso dai lanci lunghi del Delta Porto Tolle, vanificando così le reti di Dall’Acqua e Adriano. A parziale giustificazione va il fatto che di fronte non avevano proprio gli ultimi arrivati.

In Eccellenza sale la Triestina che sul neutro di Majano mette da parte antichi (nemmeno troppo) dissapori con il presidente avversario Fantinel, e pensa solo a vincere. Il risultato è probabilmente troppo penalizzante per il San Daniele, che comunque ha tenuto testa agli avversari per almeno un’ora, ma resta il fatto che gli alabardati hanno finalmente fatto vedere una partita di personalità, avvicinando pericolosamente il primato dell’Ufm.

A scendere è la Gemonese che ha dovuto fare i conti contro una Maranese decisa a vendere cara la pelle. I giallorossi si sono dovuti accontentare del pari a reti bianche, senza riuscire più di tanto ad impensierire l’estremo lagunare Pajer, se si esclude il palo di Rossi. Tutto sommato un pareggio giusto, per la voglia messa in campo dalla Maranese e per quel pizzico di grinta in più che è mancato ai padroni di casa.

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