Chi sale, chi scende: magie inutili per Catanzaro. Impresa del Tamai

Giovanni Catanzaro del Torviscosa

In Serie D sale il Tamai che interrompe la striscia positiva del Giorgione e torna da Castelfranco Veneto. La voglia delle Furie Rosse in questo inizio di campionato non è mai stata in discussione, nonostante la classifica deficitaria. Tuttavia troppo spesso la formazione di Birtig è andata a complicarsi la vita da sola: le troppe espulsioni fin qui rimediate sono la conseguenza di una tranquillità difficile da trovare, soprattutto se si mettono a paragone i campionati precedenti. Contro il Giorgione sarebbe stato facile buttare una partita vista la forza degli avversari, il fatto di giocare in trasferta e l’ennesima inferiorità numerica; invece i ragazzi di Birtig non solo hanno tenuto il risultato, ma lo hanno anche ribaltato. Qualcuno parlerà di fortuna per il gol finale, ma d’altra parte senza quella non si va da nessuna parte.

A scendere è il Pordenone che, dopo l’impresa di andare a vincere sul campo della Vecompo Verona, non riesce a ripetersi contro il Real Vicenza e, anzi, esce dal Bottecchia a mani vuote. Il meglio la formazione di Soncin l’ha dato quando ormai non aveva più nulla da perdere, trovandosi in doppia inferiorità numerica. A prescindere dall’arbitraggio discutibile e dalla rete beffa di Belleri, i naoniani hanno regalato quasi tutto il primo tempo agli ospiti, e contro certe squadre è un lusso che non ci si può permettere.

In Eccellenza sale Giovanni Catanzaro, autore di una sontuosa tripletta in quel di Cervignano. Il primo tempo della formazione della Bassa nel derby con la Pro sembrava dover scacciare almeno momentaneamente le nubi attorno al futuro della panchina di Carpin. Sono bastati però altri 45 minuti per ribaltare tutto e rimettere in discussione il tecnico. Già, perché una squadra che vince 3-0 al termine della prima frazione di gioco non può permettersi di terminare il match sul 3-3 contro l’ultima in graduatoria. Le amnesie difensive ormai sono all’ordine del giorno e andando avanti di questo passo il fondo classifica si fa sempre più vicino. A scendere, dunque, non può che essere il secondo tempo del Torviscosa.