Chi sale, chi scende: Pordenone e Triestina con autorevolezza. Sanvitese, tifosi cercasi

IMG_6027_640x414In Serie D sale il Pordenone: “squadra che vince non si cambia”, recita un noto adagio, e il rombo di Fabio Rossitto funziona alla perfezione. I Ramarri lasciano sfogare il Kras nella prima parte di gara, per colpire poi nel giro di pochi minuti in maniera letale e mettere al sicuro il risultato. Non sarà una squadra da calcio champagne, ma i risultati arrivano, e di più non si può chiedere.

A scendere sono i tifosi della Sanvitese. Nonostante l’undici di Muzzin stia dando l’anima per riuscire a strappare una salvezza difficile, ma fino a qualche domenica fa considerata impossibile, il tifo biancorosso latita e i poco più di 150 spettatori nel match di domenica col Giorgione ne sono un chiaro esempio. In un momento come questo, l’aiuto del dodicesimo uomo ai Fraticelli servirebbe… eccome.

In Eccellenza sale la Triestina: sulla carta battere il fanalino di coda Pro Cervignano può sembrare cosa da poco, ma in realtà tra il dire e il fare spesso c’è di mezzo il mare. Gli alabardati non hanno fatto l’errore di prendere sottogamba l’avversario e sono scesi in campo con grande determinazione, riuscendo a ridurre lo svantaggio dalla capolista e a tenere aperto il discorso per il primo posto.

A scendere è la Maranese: i lagunari si sono trovati per due volte in vantaggio contro il Lignano, salvo poi essere ripresi in pieno recupero. Buttare via due punti preziosi in un frangente come questo, e contro una diretta concorrente, può essere molto pericoloso: da mangiarsi le mani.