Chi sale, chi scende: Virtus Corno e Sanvitese mine vaganti

In Serie D sale la Sanvitese: da armata Brancaleone considerata da tutti la candidata numero uno ad una retrocessione rapida, la squadra di Esposito si sta rivelando molto più tosta del previsto, complice anche l’arrivo di Bassetto che, assieme a Giacomini, forma una delle coppie difensive più interessanti del girone. La vittoria sul Giorgione può risultare fondamentale per la truppa biancorossa a maggior ragione se sarà seguita da un altro successo nel prossimo turno contro il fanalino di coda Union Quinto.

In un fine settimana in cui le formazioni regionali si sono comunque ben disimpegnate, a scendere è solo la Sacilese, ma più per mancanza di concorrenza che per demeriti veri e propri. Contro il Legnano è arrivata la sesta sconfitta stagionale e i biancorossi continuano ad evidenziare un ritmo molto altalenante. Tuttavia bisogna anche riconoscere che ieri le assenze per l’undici di Parlato non erano proprio da poco e che sulla rete del 2-1 definitivo una buona dose di fortuna non è mancata ai veronesi.

In Eccellenza sale la Virtus Corno. La giovane banda Tortolo nonostante l’inferiorità numerica e il fatto di giocare in un campo dove la squadra di casa sembrava quella avversaria, è comunque riuscita a strappare un punticino buono per il morale e per muovere la classifica. Anzi, a dirla tutta, ai punti l’undici di Corno avrebbe anche meritato qualcosa in più, e con una maggior freddezza fare il colpaccio contro la Triestina non sarebbe stato affatto impossibile.

A scendere è il San Daniele: da quando ha perso in casa contro la Triestina, la formazione collinare non sembra più essere la stessa. Adesso, dopo il pari interno contro la Maranese, anche il terzo posto è scivolato via. La volontà non manca, ma in difesa servirebbe ben altra concentrazione se si vuole tornare a tuonare come ad inizio torneo.