Cormonese, un divorzio choc

Una fase di Fulgor-Pasianese, valida per i play-out

Stavolta, sì: clamoroso! Le strade della Cormonese e del tecnico Massimiliano Bertossi si sono bruscamente separate e proprio sul più bello, ossia quando i grigiorossi sono attesi dalla partita che può valere la stagione e la promozione, quella di domenica sul terreno dell’OL3. A dir poco particolare, dunque, il momento  nel quale consumare il divorzio; e parimenti non usuale la scelta del silenzio – che accomuna società e allenatore –  nel motivare la repentina rottura. Rottura sfociata a causa della differente idea su come far rendere al meglio una formazione tra le meglio attrezzate del girone C e dei play-off. Ed evidentemente il dissidio è diventato insanabile dopo la partita non esaltante con il Latisana. La Cormonese, affidata a Bruno Raicovi (che arriva dal settore giovanile dei grigiorossi), dovrà così tentare di superare lo scossone al cospetto di un OL3 che, domando in maniera convincente il Latisana (doppio Almer Tiro) ha posto l’ipoteca sul salto di categoria. Ma fidarsi di avversari del genere sarebbe un grave errore, e ancor più dopo un evento traumatico come l’addio di Bertossi.

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Era reduce da 26 risultati utili di fila il Primorec, prima di scivolare per mano della ruspante Torreanese, cui l’impresa, per altro, non è servita a nulla. E adesso i carsolini dovranno battere domenica il Pravisdomini (squadra ostica, che sa chiudersi bene, che schiera una sola punta) per non dover dire addio al sogno promozione. Spiega il tecnico, Aldo Corona: «Siamo rimasti vittime di una tensione esagerata. Evidentemente, non avevamo ancora superato la delusione per non aver vinto il campionato. Siamo così mancati sotto l’aspetto agonistico contro una formazione che ha badato a contenerci e ha dimostrato di essere assai pericolosa sulle palle inattive. Abbiamo avuto le nostre buone occasioni, pulite, un gol secondo me regolare ci è stato annullato, ma non è andata. Siamo però convinti che con il Pravisdomini l’esito sarà diverso e si vedrà in campo il vero Primorec».

Corona ha testato Nasser per 10’, i giallorossi chiuso con un prestigioso successo una stagione d’alto profilo.

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Scampato pericolo! Per il Sistiana, che ha ritrovato nel momento più prezioso Zacchigna, spedendo in Seconda uno Staranzano che, comunque, ripartirà rinnovato sul piano dirigenziale e sempre potendo puntare su un settore giovanile assai vivace; e per la Fulgor, che è riuscita a uscire indenne dal doppio confronto play-out con la Pasianese: «De Michelis è quello dei gol determinanti. Ma determinante è stato il gruppo, e ancora di più l’esperienza dei vari Gimmillaro, Costantini e Fragliola; i più positivi della stagione sono invece stati Giacomello e Sivieri, ma credo che fondamentale sia stata anche la capacità della società di trasmettere tranquillità» commenta l’esito felice dello spareggio il ds della Fulgor, Claudio Zoppè: «Non dimentichiamoci che una Prima categoria per Godia è come una Champions League per Cesena… La stagione è stata strana, più sofferta del previsto: qualcuno non ha reso secondo le aspettative, e poi abbiamo perso tante gare negli ultimi minuti, perché sul piano del gioco nessuno ci ha davvero mai messo sotto». La Fulgor brinda, la Pasianese mastica amaro: di errori, gli amaranto, ne hanno compiuti diversi, e non è bastato Seretti a tappare le falle nell’ultimo tratto di percorso. Ma risorgere, e anche in fretta, si può.