Curreli: “Il problema della Sangiovannese non è Fogolin”

Joseph Fogolin, allenatore della Sangiovannese
Joseph Fogolin, allenatore della Sangiovannese

Fino a non più di due mesi fa sembrava una delle principali candidate ai play-out, la Sangiovannese, che però ultimamente ha dato prova di potersi giocare la salvezza diretta, in particolare nel corso del match di due settimane fa contro i Falchi.

Con i pasianesi ormai fuori da ogni gioco, a fare la differenza sono state le motivazioni in campo: «I miei ragazzi si sono battuti come dei leoni, avessimo fatto così anche in precedenza ora certamente non saremmo ridotti a dover fare i salti mortali per salvarci – commenta il presidente del sodalizio casarsese, Gian Mario Curreli -. Purtroppo in troppe occasioni non siamo stati determinati al punto giusto. Contro i Falchi, invece, nonostante le tante assenze, chi è sceso in campo ha dato l’anima».

Il primo tifoso giallocrociato smentisce però quanti ritenevano che i suoi giocatori si fossero seduti a causa della conferma di Fogolin in panchina: «L’atteggiamento era quello, ma le cause no di certo. Ci può stare che alcuni giocatori si sentano sicuri del posto quando ad allenarli è lo stesso allenatore da diversi anni, ma di certo non è il caso della Sangiovannese. Il mister, infatti, è uno che pungola i giocatori a dare sempre il massimo e non ha mai garantito il posto a nessuno. Più che altro il problema è legato al fatto che lavorando molti ragazzi a turni, non sempre si riesce ad avere la rosa al completo agli allenamenti. In questo modo si arriva alle partite sulle gambe e con poca concentrazione».