De Panfilis, dal San Luigi alla Juventus

Luca De Panfilis
Luca De Panfilis

E’ quindi arrivato il magic moment per Luca De Panfilis, talento 2001 della cantera biancoverde che, dopo avere sfogliato la margherita con i petali delle più importanti società professionistiche, ha scelto di vestire la casacca bianconera della Juventus, nonostante la sua spiccata fede milanista. Mesi frenetici quelli vissuti da Luca che mentre conquistava con i giovanissimi regionali del San Luigi il titolo regionale, ha sostenuto tutta una serie di provini e partecipato a diversi tornei con le più blasonate squadre professionistiche.

Udinese, Inter e per ultima la Juventus hanno voluto testare le grandi qualità della punta sanluigina invitando Luca a prestigiose manifestazioni, nelle quali si è messo in luce sia per le abilità tecnico-tattiche che per la prolificità sotto porta, come accaduto al recente torneo di Imperia nel quale Luca è stato assoluto protagonista tra le fila juventine. Nei mesi passati come dicevamo grande interesse era stato manifestato da Inter, Milan, Udinese e Pordenone per Luca, ma il passo più importante lo ha fatto la Vecchia Signora, che con un blitz è riuscita a convincere ragazzo e famiglia a trasferirsi sotto la Mole, grazie soprattutto alla determinazione con la quale lo staff tecnico e dirigenziale juventino – dal direttore del settore giovanile Stefano Braghin, al responsabile scouting Roberto Marta e al responsabile del settore giovanile Luigi Milani – ha portato avanti la trattativa per accaparrarsi le prestazioni di Luca.

Negli ultimi giorni inoltre si sono fatte sotto Fiorentina, Chievo e Atalanta, ma il fascino della Juventus ha avuto la meglio. De Panfilis è nato e cresciuto nel vivaio del San Luigi dove, sotto la guida dei mister Ottavio Dandri, Roberto Covi, Paolo Bramati, Attilio Cristiano Rossi, Luciano Leone e Bruno Zoch, ha maturato la sua evoluzione che lo ha portato ad essere senza dubbio uno dei 2001 più interessanti del panorama calcistico regionale. Ora per Luca la grande occasione di affermarsi in un contesto di calcio professionistico, un salto che non pare spaventare più di tanto il “capelon”, affettuoso soprannome derivante dalla sua folta chioma, che vive con molta serenità, maturità e responsabilità quanto sta accadendo.

Luca De Panfilis è comunque uno dei tanti “prodotti” del vivaio sanluigino che hanno la fortuna oggi di indossare maglie prestigiose. Alessio Cristiano Rossi, classe 1993 che ha mosso i primi passi calcistici in via Felluga, milita oggi nell’Ascoli, in prestito dal Varese. Matteo Crosato, cresciuto anche lui sul green di San Luigi, fa parte oggi della primavera dell’Inter, dopo la “gavetta” a Novara. Anche il milanista Tommaso Pobega ha iniziato a calciare il pallone sotto lo sguardo dei tecnici sanluigini, mentre sono addirittura quattro gli ex biancoverdi che fanno parte del roster allievi dell’Udinese: Gabriele De Nuzzo (spesso convocato con la Nazionale Under 15), Gabriele Peric, Daniele Pieve e Luca Pizzul. Francesco Gridel, altro tesserato bianconero, è rientrato in prestito al San Luigi, mentre Massimiliano Cofone, dopo la parentesi nelle file dell’Udinese è oggi colonna difensiva degli allievi del Pordenone.

Diversi sono i ragazzi tenuti sotto osservazione dai talent scout delle società professionistiche che hanno visto nella società del presidente Ezio Peruzzo un vivaio particolarmente florido di possibili campioncini. Pur riconoscendo la moltitudine di ragazzi di prospettiva vanno citati alcuni che al momento spiccano. Aron Reggente ha partecipato ai raduni di Inter, Milan, Juventus, disputando pure tornei a livello nazionale con Udinese ed Hellas Verona. Andrea Carlevaris, mancino terribile della formazione giovanissimi campione regionale, ha suscitato molto interesse tra gli osservatori di Inter, Milan e Udinese. Restando nel dream team giovanissimi da segnalare anche l’attenzione di Inter, Milan e Udinese per il capitano Gabriele Cottiga, Daniele Fabris, Nicola Labianca Marrone e Stefano Spreafico.

I prossimi pezzi pregiati della gioielleria sanluigina sono senza dubbio Nicholas Andorno, attaccante classe 2002, dotato di grande velocità, di ottima struttura fisica e di fiuto del gol come pochi. Per lui le sirene giungono da sponda Inter e Juventus. Di grande interesse anche il portiere croato Venio Tomic, 2000 di oltre un metro e ottanta, già convocato dalle nazionali giovanili croate e che verrà visionato nelle prossime settimane degli osservatori della Juventus.

Insomma pare proprio che il famoso sogno del presidente Peruzzo – “Il mio sogno nel cassetto? Vorrei un giorno vedere un ragazzo cresciuto nel nostro settore giovanile, calcare i campi di palcoscenici prestigiosi” – possa a breve diventare realtà, anche se un giovanotto che in passato tirava calci al pallone in via Felluga oggi sul palcoscenico ci sta ed è anche affermato. Parliamo di Piero Giacomelli, direttore di gara tra i più quotati nel panorama arbitrale italiano.

Si può affermare quindi che grazie all’occhio attento degli osservatori Maurizio Cespa, Dino De Panfilis e Valter Gridel ma soprattutto alla struttura tecnica messa in piedi dai responsabili del settore giovanile Franco Schiraldi e della scuola calcio Marco Stoini, con un gruppo di allenatori e preparatori costituito da elementi di collaudata esperienza, capacità e professionalità, il San Luigi sta diventando giorno dopo giorno un serbatoio di grande attrattiva per i grossi club del calcio che conta. Ora ovviamente la parola spetta al campo e quindi ai ragazzi, a cui il presidente Peruzzo, come sempre, non precluderà mai alcuna opportunità di crescita.