De Pieri: “Tanti fuoriquota, meno ambizioni. Occhio al Lumignacco”

Maurizio De Pieri, tecnico del Fontanafredda
Maurizio De Pieri, tecnico del Fontanafredda

Il Fontanafredda tra le grandi oppure no? La domanda è una di quelle che balla nell’Eccellenza da decriptare. I rossoneri nelle più recenti stagioni hanno sempre navigato nell’alta classifica, ma stavolta nulla può essere dato per scontato; e il primo a non spandere certezze è proprio l’allenatore dei diavoli, Maurizio De Pieri: «Siamo curiosi pure noi di capire di che pasta siamo fatti. La società ha compiuto scelte ponderate, sapendo di non poter sbagliare niente: ovviamente, la scelta di ringiovanire la rosa modifica le nostre ambizioni e velleità».

Parlano tutti di giovani, di età media in abbassamento; ne parla con buone ragioni De Pieri, considerando che su 20 elementi in rosa ben 14 sono fuoriquota; i senatori sono il portiere Piccolo, l’esterno Maodus (alle prese con qualche acciacco, ma ancora con il passo, oltre che con il piede con il contagiri, da uomo di fascia), il centrale difensivo classe ‘82 Massimo Malerba proveniente dal Sandonà, il regista Moras e il goleador Roman Del Prete.

Poi, appunto, virgulti a piene mani, di cui una dozzina di proprietà del Fontanafredda, a riprova del buon lavoro svolto nel vivaio. De Pieri ha catechizzato i giovani sull’opportunità che hanno per mettersi in evidenza: «Siamo un trampolino di lancio, approfittino dell’occasione». Uno su tutti, l’attaccante del ‘95 Grotto, autore di una rete di ottima fattura con l’Azzanese: «È stato bravo, ma non deve adagiarsi, lui come i suoi compagni, siamo appena all’inizio. Dimostrino che possono ambire alla categoria superiore. Il campionato? Kras e Cjarlins sono le favorite, ma io terrei d’occhio anche il Lumignacco, che ha le carte in regala per dar fastidio alle grandi».