E’un presidente “buonista”, Andrea Brugnolo, da tredici stagioni gran capo della Fincantieri. Buonista e comprensivo: “Basta vedere quanti allenatori abbiamo cambiato in questi anni; cos», il nostro Enrico Coceani potrà proseguire a lavorare in maniera serena.

Nè vogliamo caricare di pressioni eccessive i giocatori”. Resta convinto del potenziale della squadra, Brugnolo, pur nella consapevolezza che l’auspicato salto di qualità deve ancora verificarsi. Ragionamenti che arrivano dopo la frenata interna dei cantierini con la Pro Fagagna: “Il periodo non è favorevole anche sotto il profilo degli episodi; ad esempio, il rigore trasformato da Mazzolo che ha permesso ai rossoneri di pareggiare era semplicemente assurdo. Ma bisogna anche ammettere che la Pro Fagagna ha dato prova di maggior voglia e determinazione: mi pare il caso di rilevare come la mia squadra non abbia ancora assimilato una mentalità vincente, altrimenti non si spiegherebbe perchè riusciamo a battere le prime della classe, salvo poi lasciar punti a chi lotta per salvarsi, oltre al fatto che ci siamo fatti rimontare già in ben sei occasioni durante questo campionato”.
Continua a perdere treni, insomma, la Fincantieri, chiamata adesso a dare il massimo per tenere accesa la possibilità di disputare un campionato di vertice. Se i problemi dell’undici di Coceani sono soprattutto di personalità e cultura della vittoria, potrà sicuramente dare un apporto di rilievo l’esperto difensore Sessi, arrivato a dicembre dal Kras e sceso in campo domenica: ne è convinto Brugnolo, che aveva già inseguito il giocatore in estate. E, parimenti, la Fincantieri avrà bisogno anche del miglior Giraldi, quello che si è visto soltanto a sprazzi, se davvero vorrà lanciare la sfida a Manzanese e Ism Gradisca. Andrea Brugnolo incrocia le dita, pronto allo stesso tempo a infiammarsi se la sua creatura spiccherà il volo, e a perdonare e incoraggiare la truppa se invece i cantierini dovessero continuare a fare a pugni con il proprio, sulla carta ragguardevole, potenziale.
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E’ sulla strada giusta il Tolmezzo, che domenica ha domato la Spal, mantenendo inviolata per la terza gara di fila la porta difesa da Clemente. Non nasconde soddisfazione e orgoglio la chioccia dei carnici, il mediano Massimo Rella: “Anche se non siamo al completo, ci stiamo facendo valere. In verità, contro la Spal siamo stati favoriti dagli episodi: non solo l’autogol che ci ha consentito di andare in vantaggio, ma anche la mia conclusione del 2-0 è stata deviata da un avversario. Ci è andata bene; con il Buttrio avevamo giocato molto meglio, ma la Spal ci ha fatto soffrire tremendamente sul piano atletico”.
Si esprime meglio con squadre manovriere ma meno aggressive l’undici di Maisano, che sta sfruttando assai bene il campo amico in sintetico: “Ma un sintetico di nuova generazione, morbido e rapidissimo, dove godiamo di un certo vantaggio rispetto alle squadre che vengono a trovarci ” sottolinea il mammasantissima dei carnici -. I giovani? Sono senz’altro cresciuti, in particolare l’attaccante Plotzer. E resto sempre convinto che un Cucchiaro possa dare ancora molto di più se solo riuscirà a badare di più al sodo, evitando dribbling e ricami inutili. Siamo sulla buona strada”.