Fabbro-Vigliani: la Manzanese ci prova

Eccellenza di basso profilo? Probabilmente sì. E, del resto, se dieci anni fa la categoria era abitata da autentici squadroni, adesso il contesto è decisamente cambiato; il contesto e, in particolare, le possibilità economiche. Basta vedere, in proposito, i giocatori scesi
in Promozione e Prima.

E, allora, i giochi sono tutti da fare. Anche sul mercato di dicembre: se il Gradisca allungherà la coperta, sarà dura fermare la corsa della squadra di Zoratti. E se la Manzanese si regalerà un tandem offensivo tipo Fabbro-Vigliani, allora sarà ancor più problematico contrapporsi agli orange di Lugnan, che quando riescono a sbloccare il risultato, possono poi gestire le partite dall’alto del loro spessore in mediana e terza linea. E’ quello che è accaduto contro una Pro Fagagna tutt’altro che dimessa. Spiega il tecnico della Manzanese: “Mi aspettavo una giornata difficile, è tale si è rivelata, perché di fronte avevamo una formazione ordinata, capace di pressare a tutto campo, assai viva. Importante era vincere: sul piano del gioco, stavolta abbiamo lasciato a desiderare”.
La Manzanese ha messo in mostra il solito valore aggiunto: Del Mestre, in grado in un paio di circostanze di spegnere i fuochi fagagnesi. Conferma, Luca Lugnan, che i segugi orange si stanno muovendo: “Per aggiungere quello che manca. Magari tornasse Fabbro, lo accoglierei a braccia aperte. Sono soddisfatto dell’apporto dei vari Tomada, Pinatti e Strussiat; stiamo cercando di completare il mosaico”.
La Manzanese (Grion in forse, rientrerà Alex Osso) è attesa a Cordovado, “un campo ostico, piccolo, difficile. Non possiamo certo permetterci di rilassarci”.
Intanto, il campionato vivrà un passaggio importante: superato lo scoglio Tolmezzo (arbitri sulla graticola), Grop e soci sono attesi alla verifica sul campo della Fincantieri. Una Fincantieri in difficoltà , perché Coceani ha perso Rocco, Acampora non è quello dirompente della passata stagione e Milan non può certo continuare a fare i miracoli: i cantierini punteranno su una mediana che morde, e su una retroguardia appuntita. Certo è che a Fontanafredda si mordono le mani per l’ennesimo successo evaporato sul più bello: il rigore assegnato al ’91 alla Fincantieri resta misterioso; a decretarlo lo stesso arbitro Marini che nella prima di campionato, a spese del Tricesimo, offrì ai rossoneri di De Pieri un penalty dubbio assai. Compensazione? Mistero.
Dal Fontanafredda, il ds Massimo Barbieri, evita di calcare la mani: “Siamo attoniti, ma guardiamo avanti, convinti di aver trovato la quadra. La vittoria sarebbe stata meritata, siamo più volte andati vicini al 2-0; comunque, quella di Coceani è squadra di categoria. Da quando Restiotto è tornato, abbiamo inserito una marcia in più”.