Il San Luigi torna sulla terra

Tutti fanno il gioco del Fontanafredda. E i diavoloni di De Pieri arpionano la piazza d’onore, che resta ancora però da attribuire, mentre l’Ism Gradisca, grazie ai 9 punti di margine mantenuti

rispetto a Saccher e compagni, dovrà solo evitare disastri per non rimettere in discussione lo scudetto.
Vola il Fontanafredda, che sbrana il Buttrio senza neanche dare il tempo ai viola di riorganizzarsi e di trovare le contromisure a una compagine che ha compiuto un vero e proprio salto di qualità. Ben diverso è stato l’atteggiamento messo in mostra dal San Luigi a Monfalcone: pareva, sulla carta, una gara scontata, al cospetto dei bisiachi fanalini di coda e imbottiti di under. E invece… “E invece abbiamo combinato un pasticcio: ce la siamo presa comoda, disputando un primo tempo a ritmi bassi; la palla continuava a uscire, il gioco a essere interrotto da falli, errori e perdite di tempo: il Monfalcone ha fatto quello che poteva e doveva, siamo noi a essere mancati ” è la disamina senza attenuanti del tecnico triestino, Marzio Potasso -. Nella ripresa abbiamo cambiato passo, cercando in tutte le maniere il gol: ho perso il conto dei corner e delle punizioni battute, ma non c’è stato verso di buttarla dentro”. E s», perchè, dall’altra parte si è esaltato uno degli estremi difensori più validi dell’Eccellenza, Furlan, rivelatosi più volte decisivo. I virgulti di casa hanno stretto i denti, il San Luigi ha perso un’occasione d’oro. Ma Potasso non va oltre la strigliata: “Non dimentico tutto quello che i ragazzi hanno fatto in questi mesi. Ci crediamo ancora, pur se sappiamo che, ad esempio, la Gemonese verrà qui con il coltello tra i denti. Sono fiducioso, anche perchè stiamo recuperando tutti gli assenti”. A cominciare dal mammasantissima Giorgi, riapparso per 20′ a Monfalcone, dove fu un re. Inseguendo il Fontanafredda e applaudendo la vittoria nel proprio girone ottenuta dagli juniores di Bassanese. Quando il San Luigi non si distrae, per gli avversari sono dolori.