Lugnan: ridatemi la Manzanese operaia

La lepre si è trasformata in cacciatore. Cacciatore: un ruolo scomodo quando bisogna inseguire e catturare una squadra come l’Ism Gradisca, che con l’arrivo di Andreolla è diventata implacabile e,

insieme, quasi granitica. Il cacciatore è Luca Lugnan, è la Manzanese, spinta a “7 dalla vetta dell’Eccellenza (ma con una gara disputata in meno) dal pareggio con il Muggia e dalla conseguente vittoria dei gradiscani in quel di Monfalcone.
Il frangente è decisamente delicato per gli arancione e Lugnan prova a scuotere i suoi: “A Fontanafredda ci giocheremo un pezzetto di campionato. Dobbiamo andare là puntando ai tre punti, e poi far nostro lo scontro diretto con la capolista.
Non stiamo attraversando un buon momento a livello di risultati: i motivi sono diversi, ma non ho alcuna intenzione di arrendermi senza combattere”.
Indubbiamente, rispetto alle prime settimane di stagione, qualcosa è mutato: “Le avversarie adesso ci conoscono e hanno preso le contromisure. Nel girone d’andata puntavamo sulle ripartenze, con l’arrivo di Fabbro abbiamo cambiato il modo di proporci, di impostare il gioco. Soprattutto, c’è bisogno di ritrovare la squadra operaia del primo periodo: tutti correvano, si aiutavano, erano concentrati. Forse siamo andati troppo presto in testa: dobbiamo ritrovare quello spirito”.
Se a tutto ciò si aggiungono qualche episodio non proprio favorevole e assenze come quelle di Del Mestre nella trasferta sul terreno del San Liugi (beccati 4 gol in una volta sola) e del capocannoniere della squadra Alessandro Osso (ancora un altro turno di squalifica) con il Muggia, si capisce bene perchè la Manzanese adesso è costretta a inseguire. E Marco Fabbro, il bomber che doveva rappresentare il tassello mancante della Manzanese atomica? E’ rimasto ancora all’asciutto. Di più: se col Tricesimo il suo gol era stato annullato, col Muggia il centravanti ha sbagliato un calcio di rigore: “Il giocatore sente la responsabilità, sa che la squadra ha bisogno dei suoi gol. Bisogna però che stia tranquillo e che continui a impegnarsi: ha sempre segnato, tornerà a segnare” spezza una lancia per il suo attaccante Lugnan, che attaccante lo è stato e ben conosce certe sfumature psicologiche e sottigliezze.
Del resto, ci sono anche gli avversari: e il Muggia di Corosu, armato pure del mediano Velner, ha confermato di essere una formazione ben preparata e organizzata. E si prospetta durissima la trasferta sul campo di un Fontanafredda che non potrà schierare Restiotto, ma ha pur sempre dato prova di carattere arpionando in inferiorità numerica nel finale di match un pareggio sull’impegnativo terreno della Gemonese. Ma se davvero vuole catturare l’Ism Gradisca, il cacciatore Manzanese non potrà ancora continuare a sparare a salve…