Niente Rossi… Cara Gemonese, chi segna?

Accendere l’aria condizionata, prego. Fa sempre più più caldo in fondo alla classifica dell’Eccellenza. O, meglio, non proprio in fondo: perchè Monfalcone e adesso pure il Chions (a meno di miracolose impennate), hanno ormai ammainato la bandiera della categoria.

Chi le precede, invece, deve dannarsi l’anima e sperare in rivoluzioni clamorose provenienti dalla serie D. A creare ancora più subbuglio in classifica ha provveduto l’impresa firmata dal Tricesimo in quel di Cervignano: e gli azzurri, che domenica sconteranno il turno di riposo, sono tornati a respirare. E hanno complicato la vita pure alla Gemonese, tornata dalla trasferta “impossibile” sul sintetico del San Luigi con una dura lezione da digerire. A cui aggiungere la conferma dei tre turni di squalifica rifilati al puntero Marco Rossi: “Non ci voleva, proprio no; intanto perchè il nostro giocatore non si meritava una sanzione cos» dura per quanto accaduto contro la Spal; e poi, in ragione del fatto che Rossi è praticamente insostituibile. Non si può negare che il momento sia difficile” spiega il ds dei giallorossi, Massimiliano Gubiani. La Gemonese solida ed efficace ammirata fino a dicembre non c’è più; quella squadra è evaporata sotto i colpi di squalifiche e qualche infortunio, che hanno fatto perdere quota all’undici di Cortiula; e quando la classifica piange, diventa tutto più difficile. Non era contro il San Luigi che i collinari dovevano risorgere. “I triestini, tanto più su quel campo, sono davvero uno squadrone. Non abbiamo fatto una bella figura, ma senza Rossi e Collinassi la strada era decisamente in salita. Una contrattura ci ha poi privato dell’estremo Bortoluzzi: piove sul bagnato, ma dobbiamo prendercela con noi stessi, le tante, troppe giornate di squalifica che abbiamo rimediato. E pensare che a dicembre non siamo voluti intervenire sul mercato perchè convinti che la squadra potesse conquistare abbastanza agevolmente la salvezza… Nel calcio, invece, non si può mai dare nulla per scontato”. Guarda avanti, Gubiani, e vede quattro finali: Virtus Corno, Pro Cervignano, Tricesimo e Monfalcone. Quella con l’undici di Zanutta, tirato nuovamente a lucido, può essere la partita chiave. Da affrontare senza bomber Rossi. Da affrontare col cuore e nervi saldi, quelli dei veterani e di virgulti come il ’94 Zaccomer, visto all’opera con il San Luigi. Ma per pensare al futuro ci sarà tempo. Adesso bisogna tenersi stretta l’Eccellenza, conquistata dopo aver fatto i salti mortali.