Patto Torviscosa per dare l'assalto alla D

Patto Torviscosa: al diavolo le divisioni e avanti uniti per regalare alla fiaba biancazzurra il lieto fine.
La sconfitta interna con il Rivignano, andata ad aggiungersi alla finale di Coppa persa con il Monfalcone, ha lasciato qualche strascico. Tanto che Nerino Barel, l’allenatore, ha deciso di stare in silenzio: “Mi dispiace, preferisco non parlare con la stampa”.

Un modo – se lo interpretiamo bene -, per difendere la sua squadra e per mettere fine a qualche incomprensione occorsa nel dopo match con i nerazzurri. Incomprensione? Magari, qualche commento frainteso sul portiere, Buso, che contro il Rivignano non ha fortuna.
Anche la società si è fatta sentire: ma più per spronare, che per censurare. S», perchè il Torviscosa, protagonista di una prima parte di stagione addirittura fantastica, è deciso a provarci, a tentare l’assalto a quel mostro che si chiama serie D. Non come obbligo, ma come occasione, “momento storico” da non vanificare. E, del resto, non possono essere un paio di risultati cos» cos» a far precipitare le quotazioni di Sandrin e compagni. Che contro il Rivignano, orfani di Carpin, Panozzo, Crozzoli e Barbini, hanno costruito tanto, e messo in mostra, tanto per fare un paio di nomi, un Zienna gigantesco (il guardiano di Del Degan è stato espulso), e un Pavan che tutto pare ma non un ’92. Sconfitte cos» possono addirittura essere salutari, anche se il calendario propone alla capolista una trasferta micidiale sul campo dell’Azzanese. Dove si vedrà se lo scivolone avrà prodotto conseguenze in quella che resta, fino a prova contraria, una macchina di punti e di gioco.