Zoratti sfida Lugnan pure in difesa Ma resta Andreolla l'uomo in più

E’ una sfida a colpi di difesa, di solidità e organizzazione, quella che Ism Gradisca e Manzanese sembrano poter ingaggiare. Non a caso sono i gol subiti a caratterizzare la posizione in classifica.

E se la Manzanese resta sempre la formazione meno perforata (dieci reti), quella di Zoratti comincia ad avvicinarsi: a Tricesimo, Zanier e soci non hanno corso grossi rischi, fidando sulle capacità del tandem Corso-Bosic, sullo scudo Buzzinelli e sul dinamismo di Godeas. Quello che sta dimostrando di avere in più, la squadra gradiscana, è sul piano delle soluzioni offensive, assicurate dal destabilizzatore per Eccellenza, Andreolla, da un Mormile che sta dimostrando di essere giocatore di categoria, e di un Grop completamente recuperato. Scontato il turno di riposo, la Manzanese sa di non poter sbagliare la gara interna col Muggia: certo, la compagine di Lugnan ha disputato una gara in meno della lepre di Zoratti, ma il “5 dalla vetta ha fatto suonare i primi campanelli d’allarme. Senza dimenticare che da Monfalcone, dov’è atteso il Gradisca, potrebbe anche scapparci qualche sorpresa.
Corsa a due per lo scudetto? Tutto sembra portare in quella direzione, a meno che Azzanese e Fontanafredda non trovino la necessaria continuità di rendimento. Se la Virtus Corno riuscirà a limitare i danni e il distacco sui campi pesanti che poco le si addicono, a primavera potrebbe anche dire la sua, se non per il primo posto, per quella piazza d’onore che conduce agli spareggi interregionali.