Gemonese e Virtus Corno: perchè cambiare?

La rosa della Gemonese
La rosa della Gemonese

Scommettiamo che… la Gemonese sarà ancora targata Pino Cortiula? Difficile pensare che il tecnico carnico e i giallorossi divorzino, nonostante un matrimonio che dura da anni. O proprio per questo. Del resto, la forza dei giallorossi risiede nella continuità: Stampetta e Marco Rossi (che sabato si è sposato: auguroni al bomber) vestono quella casacca da ben 8 stagioni, ed è ormai di lunga data pure la militanza di Mini e Dri.

“Sarebbe strano se entrassi nello spogliatoio e qualcuno di loro non ci fosse, siamo come una famiglia” si lascia sfuggire il ds dei collinari, Massimiliano Gubiani. Alla Gemonese si sono dati ancora qualche giorno di pausa prima di affrontare i nodi del calcio-mercato.

E alla Virtus Corno, cosa succederà? Si naviga a vista e tenendo d’occhio quello che accade alla Manzanese, che collabora in maniera stretta a livello giovanile con il club virtussino. La sensazione però è che nulla potrebbe cambiare rispetto all’ultima stagione. La Virtus Corno che non si iscrive? Tutto può essere, ma non va dimenticato che i biancazzurri dispongono di una quarantina di tesserati di proprietà, per non parlare dei ’97 che quest’anno hanno trovato spazio negli Allievi della Manzanese. E ricordando che tra i giovani diversi sono entrati nei radar di club importanti: i Mosanghini e i Missio, del resto, hanno dimostrato di meritarsi un’occasione in una serie D o in una Primavera di rilievo.

Ecco, dunque, che le basi per dare continuità al progetto dovrebbero esistere, e pure l’uomo giusto per far crescere il giocattolo, ossia Gianni Tortolo, perfetto timoniere della Virtus Corno ultima versione. A meno che la Manzanese non faccia un passo in avanti attraverso una vera e propria fusione. Difficile, molto difficile che ciò accada.