Il pagellone della Promozione A

Davide Francescutto del Chions
Davide Francescutto del Chions
Davide Francescutto del Chions

Chions 10 – Quota 73 e gialloblù in paradiso seguendo i dettami di Vittore, uno che in fatto di promozioni se ne intende. Aggressivo, atleticamente fortissimo, il Chions ha piegato Rivignano e Cordenons espugnando i capi delle due rivali: in una squadra che ha girato al massimo il cannoniere Francescutto e il faro De Pandis sono risultati fondamentali.

Rivignano 9,5 – Maledetta la Coppa, che è costata cara ai nerazzurri, bravissimi nel conquistare la finale, poi persa con il San Daniele. Ma gli sforzi sotto Natale sono stati pagati cari con la flessione che è costata lo scudetto. Gran Rivignano, per il resto, e soprattutto se i nerazzurri riusciranno a piegare il Tricesimo.

Cordenons 8,5 – Grandi prestazioni ma anche qualche scivolone di troppo per poter competere fino in fondo con rivali del genere per una formazione piena di personalità e di qualità.

Prata 7,5 – Il finale zoppicante (ma con i play-off) offusca in parte una stagione vissuta da protagonista a cui è mancata l’impennata. Ma, del resto, di fronte c’era degli squadroni.

Torre 8 – Ancora una volta, i biancoviola si sono ritagliati un ruolo di primo piano in categoria, e solo l’incredibile autogol del Brian ha tolto loro il traguardo play-off. Sugli scudi De Zorzi e sempre temibili gli attaccanti Sgroi, Giordani e pure Cipolat.

Porcia 7,5 – Campionato in crescendo per l’undici di Da Pieve, anzi, probabilmente sopra le attese. Bellese, Zanier e Vendrame hanno sfiorato i play-off, mettendo in mostra parecchie cose, in particolare una notevole solidità difensiva.

Vigonovo 7,5 – Con un finale di stagione da urlo (quattro vittorie nelle ultime quattro uscite, compresa quella su un Chions scarico) la compagine targata Gregolin ha dimostrato di esserci e di aver lavorato bene: di più, francamente, era difficile aspettarsi, mentre il futuro, tramontata la fusione con il Fontanafredda è tutto da scrivere.

Sevegliano 7 – Campionato dai due volti per i gialloblù, che ha lungo hanno sentito profumino di play-off. Poi qualcosa si è inceppato, anche perché la coperta a disposizione di Bearzi era buona ma corta: e, allora, è arrivata qualche sconfitta di troppo che, comunque, non ha messo a rischio la permanenza in categoria. Ancora grande Novati, in attesa di capire chi guiderà il prossimo anno i gialloblù.

Spal 7 – Missione compiuta. Sì, Cordovado resta in Promozione smentendo gli scettici e i gufi, al termine di un campionato nel quali i guerrieri di Marzio non hanno mai perso la bussola. Ed è anche vero che mancava qualcosa, in attacco ma non solo, per poter pensare ad altro.

Fiume Bannia 7 – Non aver dovuto tribolare fino in fondo è stato un grande risultato e Morandin s’è confermato tecnico capace di ottenere il massimo dalle sue squadre.

Flumignano 7 – L’ultima di Alessandro Orlando sulla panchina rossoblù è stata una stagione sofferta, ma premiata dal risultato finale, la salvezza. Sugli scudi Motta, i combattenti di sempre, mentre c’è da registrare la difesa.

Flaibano 6 – Sufficienza risicata, ma quello che conta è che i gialloneri, al termine di un campionato balordo, pieno di contrattempi i più vari ma condizionato anche da scelte non azzeccate, abbiano salvato la pelle.

Brian 6 – Due volte all’ultima gara hanno dovuto conquistare la permanenza in Promozioni quelli di Precenicco, logorati da un’annata zeppa di infortuni, divorzi, squalifiche. La squadra, però, non ha mai mollato. E adesso si può voltar pagina, e magari pensare in grande con Nerino Barel.

Pravisdomini 6 – Fino all’ultimo in trincea, ma non è bastato. Però ci sono retrocessioni e retrocessioni: Gava e compagni sono usciti di scena a testa alta.

Virtus Roverdedo 4 – Stagione stregata, complicata da situazioni non usuali che hanno reso impossibile l’impresa salvezza.

Varmo 6 – La sfida era di quelle che più temerarie non si potrebbero immaginare: rosa imbottita di virgulti senza esperienza di categoria. Eppure, eppure… i bianconeri non si sono mai arresi. Meritava più considerazione Della Savia, e Pontisso ha dimostrato di avere un futuro da allenatore. C’erano forse dubbi?