Il pagellone della Terza categoria D

Il Montebello in festa per la promozione
Il Montebello in festa per la promozione
Il Montebello in festa per la promozione

Montebello 10 – Partiti in quinta, i nerazzurri di Cociani hanno inserito il turbo, disputando un girone di ritorno clamoroso. Impresa! Giuliani e Cardea, ecco i terminali di una squadra senza punti deboli.

Sagrado 7,5 – Campionato notevole, quello rossonero: ma altrettanto erano le attese. Tutto dipenderà dall’esito dei play-off. Principe ha mitragliato a raffica, Mainardis guidato la difesa più arcigna.

Campanelle 8 – Torna ad affacciarsi sui play-off dopo diversi anni: e la squadra di Alessio non vuole certo fermarsi qui… Attenti, Nigris e soci fanno sul serio.

Aurisina 8,5 – Torneo in crescendo per i giuliani, rivelatisi un autentico squadrone dotato di attacco atomico. Hoxhay la star, ma in buona compagnia.

Cgs 7,5 – Si mangiano le mani “gli studenti”, protagonisti di un campionato di notevole spessore, ma rivelatisi anche assai iellati nei momenti chiave. Quest’anno s’è rivisto il Gabriele Pase dei giorni migliori.

Gaja 8 – Caspita che artigli, la matricola! Che ha fatto vedere a tutti i sorci verdi. E la prossima volta…

Audax 7 – Un girone d’andata strepitoso non è bastato per tenere vivo il sogno promozione. I giovani goriziani hanno chiuso solo settimi, ma con la retroguardia meno battuta del girone D.

Chiarbola 7 – Contro rivali maggiormente attrezzate s’è difesa bene. Assai di più dall’undici triestino (Egidi il bomber) non era lecito aspettarsi.

Strassoldo 5,5 – Troppe le 13 sconfitte e i 39 gol al passivo per una squadra che nei suoi momenti migliori ha dimostrato di poter far bene. Stagione altalenante, e nel tratto finale non certo memorabile. Di Tommaso e Giunta ha fatto il loro.

Lucinico 5,5 – Più prevedibile, quest’anno, l’imprevedibile Lucinico. Senza infamia e senza lode.

Villa 6 – La giovane formazione biancazzurra ha lavorato guardando al futuro. Troppi i guai per sperare in un campionato diverso.

Poggio 6 – Non c’erano ambizioni, se non quelle che di farsi rispettare il più possibile. In fondo, missione compiuta.

Mladost 5,5 – Torneo anonimo, sfortunato e senza acuti, zavorrato da un attacco che non ha saputo graffiare.

Fiumicello 6 – C’era da seminare prima di raccogliere. E qualcosa di buono è stato seminato. Ultimo della classe, ma a testa alta.