Il Pordenone vola. Primo acuto Ufm, male il Tamai ma Birtig non rischia

La festa del Pordenone dopo il successo sul Marano
La festa del Pordenone dopo il successo sul Marano

Con un doppio guizzo di capitan Zubin il Pordenone torna a vincere – in realtà, se arrivasse la vittoria a tavolino contro il Mezzocorona, non avrebbe mai smesso – e lo fa contro la grande rivale per la lotta al titolo, il Marano. Con tre punti di vantaggio sui vicentini, che potrebbero facilmente diventare cinque, e una difesa ancora imbattuta, ci sono tutte le premesse per una stagione strepitosa per i neroverdi.

Discorso ben diverso per il Tamai che non è andato oltre il pareggio a reti bianche in casa contro il Dro. Un solo punto negli ultimi quattro incontri per le Furie Rosse, ma il ds Renzo Nadin, si affretta a precisare che la panchina di Gianluca Birtig non è assolutamente a rischio.

La Sanvitese rimane vittima di due rigori e torna a casa da Este con zero punti in saccoccia, pur essendo passata per prima in vantaggio. A sbloccare la situazione ci aveva pensato Zuliani in chiusura di primo tempo; poi, nel giro di due minuti, a gara praticamente conclusa, l’incredibile rimonta dei patavini con i penalty trasformati dall’ex Mazzeo e da Gasparello.

Tra Triestina e Sacilese finisce con un pareggio che non accontenta nessuna delle due. I giuliani dovevano vincere per uscire da una brutta situazione di classifica, i liventini, invece, si mangiano le mani per aver dominato in lungo e in largo la gara senza essere riusciti a sbancare il Rocco. A segno in avvio di match Sessolo, pareggio di Beccia a metà ripresa.

Infine, primo successo in Serie D per l’ Ufm che soffre, ma riesce a vincere sul campo della Fersina Perginese sfruttando al meglio il rigore trasformato da Totò Acampora.