Kocman: “Questo Kras valeva la categoria”

Goran Kocman, presidente del Kras
Goran Kocman, presidente del Kras

La serie D e il Kras Repen non vanno d’accordo: per la seconda volta in altrettante occasioni, i carsolini sono stati respinti dalla quarta serie al termine di un’avventura logorante e avara di soddisfazioni. Ci hanno provato, i biancorossi, in tutti i modi a restare in D, inserendo giocatori, tappando falle, avvicendando tre allenatori: niente da fare. Quali gli errori compiuti? Mah, ci stanno ragionando sopra i dirigenti del Kras: è chiaro che diverse cose non hanno funzionato, non sono andate secondo previsioni.

Il presidente Goran Kocman parla però soprattutto di “sfortuna, di stagione balorda. Ho perso i conti dei pali e delle traverse colpiti, degli infortuni: certo, ci siamo fatti del male anche da soli, penso alle troppe espulsioni, alle ingenuità, a chi non ha saputo rendere al massimo. Però il mio convincimento resta fermo: questa squadra valeva la categoria, era da metà classifica. Prendo atto che invece siamo retrocessi: tutti sicuramente avrebbero potuto dare qualcosa in più, ma non abbiamo avuto neppure un briciolo di buona sorte”.

Il momento chiave del campionato biancorosso? Quel 3-1 sulla Sacilese – con la compagine biancorossa reduce da due vittorie di fila – che si è trasformato in un amen in una disfatta. E Kocman ribadisce: “Questa squadra era più forte di quella di due anni fa nella stagione d’esordio in quarta serie; stavolta ce la siamo giocata con tutte, nella precedente occasioni ci capitò di affrontare realtà fuori dalla nostra portata. Abbiamo fatto troppi pochi punti nel girone d’andata, e così i 21 conquistati nel ritorno non sono bastati. Aleinikov? Certo che lo sento ancora, i rapporti sono rimasti cordiali. E, del resto: non lo abbiamo mandato via noi, è stato lui a dimettersi quando ha visto che parte del gruppo non lo seguiva più. Non sono un mangia-allenatori, anzi: fosse stato per me non avrei cambiato tecnico, ma è anche vero che dovevamo tentarle tutte”.

Knezevic e Pizzini? Il primo ha segnato 9 gol, non è poi un bottino così deludente, specie se considerato che la squadra ha stentato nell’aiutarlo. Sì, da Pizzini mi aspettavo di più: non è stato certo il suo campionato migliore quello appena concluso. Adesso, e parlo in generale, ci ritroveremo e decideremo come proseguire: i giocatori, a cominciare da quelli chiave, hanno già fatto sapere di voler riscattare questa retrocessione. E poi ci saranno da valorizzare i giovani del nostro settore giovanile”. Non rimane che ripartire, che guardare avanti, tanto più che l’Eccellenza non è la serie D, soprattutto per il Kras.