La FIGC servizi concede il Campo Sportivo Federale al Comune di Udine

Se ne parlava da oltre tre decenni, ora l’accordo è ufficiale: il campo sportivo “federale” – sito nel quartiere Sant’Osvaldo di Udine – è stato concesso dalla FIGC SERVIZI in comodato d’uso gratuito, per i prossimi 25 anni con l’opzione di rinnovo per altri 10, al comune di Udine, il quale provvederà ora alla sua sistemazione. Una volta effettuati i lavori verranno stabilite le modalità circa l’utilizzo che, comunque, dovrebbe riguardare le società presenti in città.

«Siamo riusciti a concretizzare un sogno rimasto per troppo tempo nel cassetto – le parole di Ermes Canciani, presidente del Comitato Regionale LND FIGC – ovvero dotare la città di un ulteriore impianto di gioco. In un momento come questo in cui, più che mai, si sente la necessità di avere degli spazi. Quando, speriamo presto, la pandemia cesserà di esistere sicuramente ci sarà grande voglia di tornare al mondo dello sport e in particolare a quello del calcio. A Udine ci sono ben 10 società che partecipano ai vari campionati giovanili e mettere a loro disposizione un’altra struttura era necessario. E’ stato un parto lungo, ma mi sento di ringraziare il precedente assessore Paolo Pizzocaro con cui avevo iniziato questo percorso. Le destinazioni e gli usi della struttura saranno decise dall’Amministrazione comunale sentendo quelle che sono le circoscrizioni della città. La Federazione ha dato un segnale importante al territorio, liberandosi di una struttura importante con la consapevolezza che con questo tipo di operazione i benefici saranno superiori a quello che si poteva immaginare, per esempio, facendo speculazioni edilizie. Ringrazio, anche a nome del presidente Cosimo Sibilia, l’Amministrazione comunale di Udine per quello che ha fatto: sia un segnale di incoraggiamento e speranza per le nostre società e i loro presidenti che stanno vivendo un momento difficilissimo». 

Presente, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore allo sport Antonio Falcone. «La rivalutazione dell’impianto è in questo momento il bene primario di tutti – le sue parole – per il rispetto di tutte le società presenti a Udine, poi vedremo chi ci giocherà. Suona bene che un impianto storico, come quello “federale” vada a rivalutare un territorio della città che storicamente è stato importante. Il resto verrà da sé, non escludiamo nulla. Grazie al presidente Ermes Canciani e al dirigente Damiano Scapin che mi sono stati vicini in questa operazione, scrivendo la ricetta migliore per finalizzare un contratto unico in Italia. L’unicità ci piace perché abbiamo chiuso una concessione molto lunga, a titolo gratuito, in piena sintonia con la FIGC anche per le successive opere e manovre che andremo a seguire sull’impianto. Sarà nostra cura rendere partecipe il Comitato Regionale per quel che concerne lo stato avanzamento dei lavori e ci rifaremo a quelle che sono le regole dei campi già presenti. Sono soddisfatto per la chiusura di questo accordo: dobbiamo gioire per il quartiere e per l’intera città».