Lavori in corso per l’attacco del Santamaria

DSC_0124E’ stata a lungo una delle squadre rivelazione del girone B di Prima categoria: parliamo del Santamaria, una specie di miracolo che si perpetua di anno in anno considerando che i biancazzurri hanno possibilità economiche ridotte al lumicino come e più di tante altre realtà: a Santa Maria la Longa si dà veramente sostanza al miglior spirito dilettantistico, riuscendo al tempo stesso a raccogliere risultati lusinghieri come dimostra la scalata compiuta fino in Promozione.

E adesso? I biancazzurri hanno cominciato a muoversi con circospezione non potendo certo competere con chi seduce giocatori promettendo (e capita sovente che si tratti di promesse da marinai…) rimborsi spese assai pesanti. I primi tasselli in vista della nuova stagione sono comunque stati posizionati: si tratta della scelta del nuovo ds, ossia Marco Vida, in sostituzione di Vinicio Sabot, che ha preferito compiere un passo indietro, pur restando amico del Santamaria. E della conferma del tecnico, quell’Alessandro Travaini che con i biancazzurri sta facendo la gavetta e che li guiderà per la terza stagione di fila.

Per quel che riguarda i movimenti di mercato, come d’abitudine il club del presidente Nin si sta muovendo sotto traccia, con l’obiettivo prioritario di puntellare un reparto avanzato che potrebbe cambiare fisionomia: non sono andati a buon fine i contatti avviati con il bomber Basso, che ha preferito accasarsi al Real Udinest; e con Tortolo, approdato al Gonars.

Di più: il solito Real Udinest ha messo nel mirino pure il puntero del Santamaria Stefano Chiarandini, classe 1980, uno dei punti di riferimento della formazione di Travaini: e ciò non sorprende visto che il giocatore è un pupillo di Baulini, il timoniere degli udinesi. Si vedrà se davvero Chiarandini cambierà casacca; e si vedrà pure se altri due attaccanti biancazzurri, l’ariete Zompicchiatti (problemi alla schiena) e il guizzante Monorchio (che torna a sperare in una collaborazione nel settore giovanile dell’Udinese) prenderanno strade diverse da quelle del Santamaria oppure proveranno a regalarle un altro campionato.

A difendere i pali resterà – e non era scontato – uno dei portieri più forti della categoria, l’esperto Pettenà, giunto probabilmente all’ultima tappa di una carriera di buon livello. Diverso appare l’intendimento della bandiera Malisan: il mitico Emanuele si ritaglierà tutt’al più un ruolo nel gruppo da uomo per le emergenze, ritenendo sostanzialmente concluso il suo percorso agonistico nel calcio giocato.

Talché, si riparte da dove si era cominciati: ossia con la necessità di rimpolpare, in primo luogo, il reparto attaccanti. E la carta più probabile e convincente non può che essere quella della promettente punta classe 1996 Nin: sì, proprio il rampollo del presidente, reduce dalla tosta stagione disputata in Promozione nella Pro Romans di Cossettini… Scommettiamo che il Santamaria, ancora una volta, saprà farsi valere?