Le pagelle delle pordenonesi di Prima categoria (Pt.2)

Casarsa - GravisValeriano 6 – Non dovesse convivere quotidianamente con l’incubo dei match interni, la compagine bianconera potrebbe ambire a posizioni di alta classifica. Non mancano le individualità che vanno ad aggiungersi ad un collettivo ben rodato. I soli cinque punti racimolati tra le mura amiche sono però un freno un po’ troppo pigiato.

Vallenoncello 6 – Società tranquilla, ambiente tranquillo, campionato tranquillo: meglio non poteva scegliere Bobo Sonego per la sua prima esperienza da allenatore. La difesa scricchiola un po’ troppo e vi andrebbe posto rimedio, ma non temete, se c’è uno che può insegnare come buttarla dentro questo è proprio l’ex bomber, e i risultati alla voce gol all’attivo si vedono.

Maniago 6,5 – Con le unghie e con i denti i coltellinai stanno cercando di mantenere la categoria e lo stanno facendo soprattutto racimolando quanti più punti possibile al “Bertoli”. Tra le mura amiche, infatti, i biancoverdi non hanno ancora mai perso; per contro, in trasferta non hanno ancora mai vinto, ma ciò che conta è che al momento la linea di galleggiamento è un punticino dietro.

Casarsa 4,5 – Non c’è dubbio: il blasone già di per sé impedisce di guardare con serenità i gialloverdi dibattersi in zona retrocessione. I play-off sono a nove punti, e, considerando il girone di ritorno disputato lo scorso anno c’è ancora spazio per l’ottimismo. Però c’è da muoversi in fretta, tremendamente in fretta, anche perché chi sta dietro è più abituato a muoversi in quelle acque.

Montereale 7 – A Giovanni Mussoletto piacciono le imprese difficili. Con grande nonchalance il navigato trainer manda in campo neopatentati a go-go, e nonostante tutto riesce a mantenere la squadra in piena lotta per la salvezza. In attacco il piatto piange, ma la speranza del tecnico è che i due innesti arrivati a dicembre possano portare qualche golletto in più.

Virtus Roveredo 6,5 – Dopo la disastrosa seconda parte dello scorso campionato, non molti avrebbero scommesso sulla Virtus. Non solo per una questione di rosa, quanto, se non soprattutto, per una situazione psicologica interamente da ricostruire. Di certo i biancazzurri non sono fuori dal tunnel, ma almeno se la giocano, e gli 8 punti raccolti nelle ultime cinque gare fanno ben sperare per il girone di ritorno.