Mini: “Mi sono mancate fame e cattiveria”

Federico Mini, ai tempi del Pordenone
Federico Mini, ai tempi del Pordenone

Federico Mini, diciannove anni, dei quali una buona parte spesi inseguendo il sogno di (quasi) tutti: farsi largo nel calcio dei grandi, dei migliori. Federico ci ha provato con buoni risultati: la crescita continua e promettente nei Rangers, poi il decollo tentato prima nella Primavera dell’Udinese e poi nel Pordenone che voleva conquistare la serie D.

Ma il sogno non è diventato realtà: «Colpa mia, qualcosa mi è mancato, voglia, fame, cattiveria – racconta il diretto interessato -. L’impegno, la passione, ci sono stati, ma serviva qualcosa di più, dare il massimo, voler arrivare con tutte le proprie forze».