Muiesan: “Il Vesna mi ha guarito”

Matteo Muiesan ai tempi della Triestina
Matteo Muiesan ai tempi della Triestina
Matteo Muiesan ai tempi della Triestina

Ci voleva il balsamo del gol per buttarsi alle spalle una delusione del genere. E, infatti, Matteo Muiesan è decisamente arzillo: il centravanti del Vesna è andato a segno nell’attesa sfida di Coppa che ha visto i carsolini contrastare efficacemente il babau Zaule in quello che potrebbe rivelarsi come uno degli incroci più stimolanti e pericolosi del campionato ai nastri di partenza.

Muiesan, insomma, è un giocatore recuperato: “La mancata promozione sul campo della Triestina è stata una mazzata; il fatto poi di non restare con la mia squadra del cuore, per la quale ho sempre tifato e sempre tiferò, è stato un duro colpo. Sì, in effetti ho passato un periodo poco piacevole, poi dopo il primo allenamento effettuato con il Vesna, ho cancellato l’amarezza e messo una pietra sopra quel che è successo anche se non smetto di pensare a quanto sarebbe stato emozionante e fantastico conquistare la serie D sul campo, davanti ai tifosi. Sono orgoglioso della scorsa stagione, abbiamo trovato sulla nostra strada un Monfalcone strepitoso, mentre noi siamo partiti ad handicap. Adesso sto sfruttando i cinque allenamenti la settimana di Costantini: e, infatti, mi sento molto bene”.

Si sente benone Muiesan, promette decisamente bene la formazione affidata alle capaci mani di Zanuttig: “Ho trovato una signora squadra, che dispone di un’ossatura di giocatori navigati davvero notevole. E pure i fuoriquotan sono in gamba. Passare il turno di Coppa ci dà morale, tanto più che sono ancora fuori pedine fondamentali… “. Il riferimento e al centrale difensivo Avdic, all’ex Ponziana Metis, e soprattutto a Sasa Bozicic, il trequartista mancino sloveno classe 1983 che vanta oltre 200 gare disputate nella massima serie del suo Paese con Maribor, Koper e via elencando.

Hanno già fatto vedere le loro qualità il difensore Skrbina (dal Cjarlinsmuzane), Bozic e Gianneo, oltre a un Muiesan pieno di voglia e di smanioso di regalarsi una stagione di quelle memorabili, oltre che eternamente innamorato dell’Alabarda (“Speriamo che in D facciano bene…”). Ce n’è quanto basta per inserire questo Vesna tra le papabili alla zona promozione insieme a Zaule, Juventina e, magari, Trieste Calcio.