Polonia: “Dimissioni ponderate. La squadra non mi seguiva più”

Il tecnico Cleto Polonia

Cleto Polonia già la scorsa settimana aveva rassegnato le dimissioni da allenatore dell’Arteniese. Oggi con una lettera ha voluto prendere commiato dai suoi tifosi, spiegando le ragioni della dimissioni e ricordando i momenti più belli degli ultimi quattro anni sulla panchina del club biancoceleste.

L’ex difensore di Verona e Piacenza ha chiarito che: “Le dimissioni non sono un fulmine a ciel sereno, né la decisione di qualche falco in seno al consiglio, bensì il naturale epilogo a cui sono giunto dopo vari ripensamenti”.

I primi segnali di crisi si erano evidenziati già nella seconda metà dello scorso campionato quando la squadra, dopo un inizio di stagione esaltante si andata via, via perdendo, appagata dagli risultati degli anni precedenti: “Non ci siamo più ripresi – continua il tecnico -, perdendo per strada quelle che erano le nostre migliori qualità, ossia spirito di gruppo e di sacrificio”.

In estate c’era stato il tentativo da parte della società e dello stesso Polonia di rivoluzionare la squadra puntando su giocatori affamati, per ridare stimoli a tutto l’ambiente. Tuttavia gli obiettivi di mercato sono sfumati uno dopo l’altro, facendo sì che la società dovesse ricorrere ad una rosa molto giovane: “Evidentemente non si è rivelata una scelta ottimale, tenendo presente che nel frattempo quattro “vecchi” giocatori su cui puntavo, sia per doti tecniche che per dinamiche di spogliatoio, hanno preferito, per varie ragioni, mollare. Inevitabile che questi episodi abbiano minato la fiducia della squadra e mia personale. Non sentendo più lo spogliatoio in pugno, era logico che rassegnassi le dimissioni. Ad ogni modo non potrò mai dimenticare questa esperienza e voglio ringraziare tutti quanti mi sono stati accanto, anche in un momento devastante a livello personale”.