Promozione – I due gironi ai raggi X

Girone A – Continua a stupire il Vivai Rauscedo che nel “derby del vino” ha la meglio su un Casarsa che non sembra neanche lontana parente di quella squadra che ad inizio stagione guardava tutti dall’alto al basso. Per i vivaisti, invece, è arrivata la terza vittoria consecutiva e si trova, ormai, a ridosso della prima posizione. Prima posizione occupata sempre dalla Spal Cordovado (per i ragazzi di Muzzin è vicinissimo il titolo d’inverno) implacabile anche contro la Tarcentina con i canarini che sono riusciti, se non altro, a mettere in difficoltà i pordenonesi. Senza storia il successo del Prata Falchi nel derby contro la Sanvitese ed il poker rifilato all’estremo difensore ospite è una prova di forza incredibile.

Convincente la vittoria del Rive d’Arcano in casa del Maniagolibero con gli udinesi che terminano la gara con ben tre giocatori classe 2002, risultato di un ottimo lavoro anche per quanto riguarda il settore giovanile, oltre al bel gioco offerto domenica dopo domenica dalla squadra seniores. Dura poco meno di un’ora la partita della Buiese affossata, poi, da una Sacilese più in palla. Non riescono, invece, ad invertire la rotta i torelli di Del Fabbro che alla seconda gara sulla panchina dei collinari non demerita ma è consapevole che davanti a lui ci sarà una montagna da scalare. Il Tolmezzo supera il Corva bissando, così, il successo in Coppa Italia. Per gli azzanesi la rete della bandiera è stata siglata da Plozner, un carnico doc che nel Tolmezzo è cresciuto e con il Tolmezzo ha esordito in prima squadra (in Eccellenza). La Maranese piega il Pertegada che vede lo sfogo del proprio tecnico a fine gara. Berlasso si dice stanco di essere umiliato con decisioni arbitrali contro i suoi uomini non solo a Marano ma anche nelle due o tre giornate precedenti (vedi le polemiche di Tolmezzo). Prima vittoria stagionale in trasferta, invece, per il Torre che conquista i tre punti a Camino contro una squadra che legge il numero 0 nei punti conquistati in riva al Tagliamento.

Girone B – Ad un primo sguardo si nota subito che questo girone è monopolizzato da formazioni giuliane ed isontine. Tra la prime cinque, infatti, solo la Risanese può tenere alta la bandiera friulana nonostante la sconfitta di Faedis con gli arancioni al secondo successo consecutivo e, se si allarga lo sguardo alle prime nove si può inserire in questa speciale classifica anche il Sevegliano. In zona play off solo i bianconeri di Barbana escono sconfitti vedendosi superare dal Chiarbola che, dal canto suo, è l’unica a portare a casa i tre punti. I triestini hanno avuto vita facile rifilando una cinquina ai cugini di un Costalunga sempre più in difficoltà ma non per questo spacciato. Si dividono la posta Pro Romans e Terenziana in uno scontro in cui l’importante era non perdere ed il punticino, tutto sommato, accontenta entrambe.

Un punto anche conquistato dal Sistiana ma il morale è nettamente diverso come affermato dal direttore sportivo dei delfini che si dice amareggiato per aver preso il gol del pareggio nel finale. Scontento del risultato anche con il presidente dell’Azzurra Premariacco Minen che parla di un punto che sta stretto e di tante occasioni avute non concretizzate. Dopo due mesi e mezzo (dalla seconda giornata di campionato) torna alla vittoria interna il Sevegliano ed, a farne le spese, è stato lo Zaule. Pensano più a non farsi male che a vincere Forum Julii e Trieste Calcio da cui ne esce un pareggio senza reti con le due formazioni che si affrontano senza gli allenatori che avevano ad inizio stagione (i triestini devono ancora trovare un condottiero per sostituire l’esonerato Potasso e, come se non bastasse, l’ex professionista Denis Godeas ha scelto di tornare a vestire la maglia del Trieste Victory). Pareggio ad occhiali anche tra Valnatisone e Sant’Andrea con gli ospiti che, almeno, fanno un passettino, seppur piccolo, in avanti. Una rete (messa a segno manco a dirlo da Volas), infine, basta al Kras per superare la Juventina con i goriziani a corrente alternata che adesso devono guardarsi le spalle per non cadere in una zona pericolosissima. (Simone Polentarutti)