Airoldi e Palermo, tocca a voi

Pronti, via ed è subito Lumignacco-Tricesimo. Da gustare, con l’impatto dei nuovi rossoblù da ammirare, anche se per poter impiegare l’attaccante Kremenovic la capolista attende ancora l’arrivo del transfer. E con la solidità e l’organizzazione di gioco di entrambe le sputafiamme da misurare anche in proiezione prossime uscite.

All’andata la spuntarono in collina di misura i ragazzi di Cupini (c’è però Blasina in forse) e non fu un’impresa episodica, ma l’inizio di qualcosa di molto forte. Eppure il Lumignacco non può essere tranquillo: sanno bene i rossoblù che il tecnico azzurro, Paolo Peressotti, non è solito pigiare il pedale della preparazione fisica, tanto meno durante le vacanze natalizie. Ragion per cui è lecito attendersi un Tricesimo privo di tossine e già assai brillante. Un Tricesimo di suo già assai temibile.

Guarda con attenzione alla sfida tra udinesi la Juventina, che non fa certo mistero di puntare al bersaglio grosso. Sarà la volta buona, si chiedono a Sant’Andrea? Chissà, le condizioni per essere protagonisti fino in fondo paiono esserci considerando il crescendo di risultati (4 vittorie e un pari negli ultimi 5 turni) che ha contraddistinto il cammino della fuoriserie di Tomizza.

Il ds biancorosso, Gerlando Vinti, ostenta notevole fiducia. Ma avvisa i suoi: «Bisogna partire con il piede giusto. E non dimenticare quanto ci fece soffrire l’Union 91 nel match d’andata, terminato 0-0: con tutto il rispetto per la giovane e battagliera compagine biancazzurra, quei due punti lì ci mancano. Ma quella era un’altra Juventina, senz’altro meno sicura e determinata. Durante la sosta ci siamo allenati bene: e abbiamo messo in piedi insieme al Sovodnje la coppa d’Inverno, disputando con la squadra di Coceani due incontri assai combattuti e sentiti, oltre che utili per far lavorare i rispettivi chioschi». Sì, ci crede la Juve, che domenica dovrà fare a meno di Pantuso, squalificato, oltre che dello sfortunato Favero (ennesimo intervento alle ginocchia). La chiave di un possibile decollo? «Non dico affatto che Airoldi e Palermo stiano deludendo. Anzi, si sono notati segnali quanto mai incoraggianti: ma certo da due così qualche rete in più ce la aspettavamo. Delle rivali mi ha impressionato il Lumignacco: è venuto qui a giocarcela alla pari, con grande personalità».

Tra le altre compagini attese al varco non manca il Flaibano, che in un turno di scontri diretti (si pensi a Costalunga – Union Martignacco) ha il compito di far risultato sul difficile terreno del Vesna. I gialloneri, che saranno orfani di Gianluca Picco, hanno sin qui raccolto meno di quanto seminato; e nel turno successivo dovranno vedersela proprio con il Costalunga. Come a dire che è già arrivato il momento di dare il massimo.