Beani: "Un secondo tempo da leoni"

 

Torre
Secondo tempo da incorniciare per il Torre di mister Beani contro un'ottima Spal

Beani: “Un secondo tempo da leoni” Assoluto protagonista della scorsa domenica è stato il Torre che, nonostante l’immediato svantaggio ad opera di Bertuzzo, ha saputo riprendere in mano la partita andando a vincere in rimonta sul difficile campo della Spal: “Nel primo tempo abbiamo sofferto molto il loro ritmo – rivela l’allenatore dei pordenonesi Marco Beani -. Pressavano molto alto e avevano un centrocampo imbottito di incontristi. Praticamente non avevamo il tempo di ragionare perchè ci erano sempre addosso e non riuscivamo ad accorciare.

Era però impensabile che alla prima di campionato potessero tenere un ritmo del genere per tutta la partita. Così nella ripresa, quando è calata la loro intensità, siamo riusciti a far emergere le nostre individualità”. E a chi gli fa notare che l’assenza di capitan Marzin nel centrocampo spallino può aver giocato un ruolo fondamentale nel far saltare gli equilibri del Cordovado, Beani ribatte: “E’ vero, Marzin è un giocatore essenziale per gli schemi della Spal, ma non dimentichiamoci che anche noi abbiamo dovuto reinventare la fascia destra a causa delle assenze di Pellegrini e Gaspardo. Alla fine, più che le assenze, è stata determinante la nostra voglia e quel pizzico di fortuna senza la quale non si va da nessuna parte”.
Domenica l’undici pordenonese ospiterà la Maranese, una tra le principali candidate alla vittoria finale: “Le qualità dei lagunari sono sotto gli occhi di tutti. Hanno un ottimo allenatore e giocatori di grande esperienza, gente dalla mentalità vincente e difficile da affrontare. Però nella mia carriera da giocatore e da allenatore ho imparato che nel primo mese di campionato non emergono le reali potenzialità delle squadre, in quanto tutto è relativo alla preparazione atletica che lo staff tecnico ha deciso di adottare in agosto. Quindi è meglio affrontare subito gli squadroni. Mi aspetto una grande battaglia in cui noi dovremo cercare di tenere le redini del gioco facendo leva sulle ali dell’entusiasmo per la bella vittoria di Cordovado”.
CHIONS – La formazione di Adriano Boccalon stecca la prima andando a perdere di misura in quel di Casarsa una partita molto discussa dalla formazione gialloblù: “E’ un riusltato bugiardo che ci penalizza oltremodo – commenta il direttore sportivo del Chions Gianpaolo Sut -. Abbiamo perso per infortunio sia Daneluzzi che Favaro nei primi minuti gara e abbiamo dovuto riorganizzare la squadra con l’avanzamento di Nordino a centrocampo. Ciò nonostante non abbiamo mai subito le iniziative del Casarsa e il pallino del gioco è sempre stato in mano nostra. Con questo non voglio dire che avremmo meritato di vincere, ma un pareggio, quantomeno s», anche perchè il fuorigioco in occasione del loro gol è parso a tutti palese”. Ad ogni modo la sfida di Casarsa ha fatto registrare un evidente passo indietro dei gialloblù sul piano del gioco: “Abbiamo tenuto le redini dell’incontro ma non siamo stati brillanti come in altre circostanze. D’altra parte ad inizio stagione sono cose da mettere in preventivo. Dobbiamo ancora lavorare parecchio, in alcuni reparti siamo sottotono e penso che, infortuni permettendo, il vero Chions lo si vedrà tra un mese”. Per la gara interna contro il Lignano, Boccalon deciderà solo all’ultimo se rischiare l’acciaccato Favaro, ma può contare sul rientro di Stocco in attacco: “Abbiamo già affrontato il Lignano in amichevole e ho avuto modo di constatare che si tratta di una squadra quadrata e molto ben messa in campo. Ci sarà bisogno del miglior Chions per fare risultato per cui dovremo allenarci bene per crescere in fretta”.
VIGONOVOContinua a destare ottime impressioni la formazione di Claudio Moro che, dopo i buoni risultati ottenuti in coppa Italia, si porta a casa i primi tre punti in campionato grazie alla convincente vittoria ai danni del Cjarlins. Se riusciranno a confermare quanto di buono fatto vedere nelle ultime settimane, domenica i blues avranno ottime possibilità di mandare in tilt la giovane difesa del Palmanova.

Massimo Muzzin