Spal, l'infermeria si svuota:

dopo Pasqua torna Cendron
Sconfitta molto pericolosa quella dell’ormai ex capolista Vigonovo in casa del Torre: come già avvenne lo scorso anno quando sedeva sulla panchina del Cordenons, il tecnico dei blues Claudio Moro rischia di vedersi sfilare dalle mani il titolo proprio agli ultimi incontri, complice una netta flessione della squadra nella seconda metà del campionato.

Negli ultimi 5 turni sono stati solo 4 i punti raccolti dall’undici di Fontanafredda, segno che la stanchezza comincia a farsi sentire, e, in questi casi, la Spal non è certo la miglior rivale con cui affrontare un testa a testa: i giallorossi di Vittore, oltre ad avere un’età media molto bassa che dovrebbe mettere al riparo il tecnico spallino da eventuali cali fisici, continua a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, ali difficilmente tarpabili una volta raggiunta la vetta della classifica considerando che manca ormai poco più di un mese al termine del torneo. Inoltre a Cordovado continua a svuotarsi l’infermeria: infatti è finalmente recuperato Paolo Cendron fermo da quasi tre mesi per un problema al muscolo dell’adduttore che lo ha costretto a saltare ben 9 incontri: “Finora per me è stata una stagione davvero storta. Ero venuto alla Spal per poter finalmente giocare con continuità ed invece sono stato bloccato da questo fastidioso infortunio ” commenta il mediano giallorosso -. Ora comunque ho recuperato e sarò a disposizione del mister dopo la pausa di Pasqua”. Una pausa di ben due settimane, quella prevista per le festività pasquali, che non potrà non far piacere ai blues che in questo modo potranno ritrovarsi e ricaricare le pile in vista del rush finale: “S», forse sarebbe stato meglio battere il ferro ora che è caldo ” continua Cendron -, ma in fin dei conti può andare bene anche a noi visto che in questo modo potremo recuperare un giocatore fondamentale per il nostro gioco quale Bertuzzo”. Salgono ancora, intanto, le quotazioni del Chions nella corsa ai play-off: Boccalon sembra essere riuscito a quadrare il cerchio, aiutato anche da quel pizzico di fortuna che di sicuro non guasta, e con il quale i gialloblù avevano più di qualche conto in sospeso. (m.m.)