Vigonovo: è Poletto l’ultimo dei mohicani

Vigonovo: è Poletto l’ultimo dei mohicani
L’impressione è che gli aultimi tre mesi resteranno nella storia calcistica del Vigonovo. Centrata la discussa salvezza in quel di Tiezzo ai primi di maggio, sembrava che tra i fontanafreddesi fosse tornato il sereno, con il tecnico Ermanno Diana pronto a prolungare la sua lunga militanza tra i blues convinto dall’amicizia e dalla fiducia in lui riposta da patron Bertolini e dall’intera rosa; in realtà , però, non si trattava che di calma apparente.
Nel giro di un mese, infatti, il ritorno in sella del direttore sportivo Giancarlo Garlant ha portato al siluramento del tecnico, rapidamente sostituito dal comunque ottimo Claudio Moro, reduce dalla vittoriosa cavalcata con il Cordenons.

I primi a prendersela a male per l’allontanamento di Diana, l’allenatore delle tante battaglie e dei tanti successi che avevano portato la frazione di Vigonovo in Promozione, sono stati i giocatori che, in massa, hanno deciso di gettare la spugna. Ben 17 dei 19 giocatori della rosa della scorsa stagione, consci che ormai il ciclo si doveva considerare finito, hanno deciso di cambiare aria, compreso capitan Salvador. Unici superstiti del vecchio Vigonovo sono il difensore Manuel Manna e il centrocampista Marco Poletto, che hanno deciso – più o meno volutamente – di legarsi mani e piedi alla causa dei blues: “Mi aspettavo che in estate ci sarebbe stata una diaspora, anche se non credevo potesse essere di queste proporzioni – commenta il nuovo capitano dei fontanafreddesi Marco Poletto -. A Vigonovo è in corso una rivoluzione soprattutto a livello di mentalità  perché non siamo più una squadra di Seconda categoria e bisogna prenderne atto. Per questo la società  ha deciso di puntare solo su giovani con le giuste ambizioni. Il mio cartellino è di proprietà  del Vigonovo, e la società  ha deciso di puntare su di me, quindi non posso che esserne orgoglioso. Inoltre c’è la fascia di capitano da onorare”. La prima uscita ufficiale ha visto i blues vittoriosi nella stracittadina di coppa con il Fontanafredda, ma il centrocampista dei blues predica calma: “Nel derby abbiamo deciso di difenderci in massa e ripartire in contropiede. Ci è andata bene ma non bisogna esaltarsi. Ci vorrà tempo per conoscerci e per oliare i meccanismi, tuttavia sono convinto che le qualità  tecniche non ci mancano”.
Massimo Muzzin