Sacilese, vincere spendendo poco. Presotto: “Adriano? Spero resti…”

La rosa della Sacilese
La rosa della Sacilese

Vincere spendendo poco. Anzi, sempre meno: ecco la via stretta che la Sacilese è chiamata a percorrere, riuscendo nell’impegnativo compito di abbinare ai risultati pure la tenuta del conto economico. E’ questa la missione che si è dato il presidente dei liventino, Gianpaolo Presotto: “Non possiamo né abbiamo intenzione di fare pazzie, di vincere a tutti i costi. Già quest’anno abbiamo contenuto le spese, e per la prossima stagione sarà necessario un ulteriore ridimensionamento dei costi: alternative non ce ne sono, non cerchiamo avventure”.

È tempo di bilanci anche dal punto di vista sportivo: “Sono piuttosto soddisfatto del campionato che abbiamo disputato; certo, avrei preferito che nel carniere ci fossero 3-4 punti in più, ma la sostanza non sarebbe cambiata granché: il nostro obiettivo principale era stare lontani dai guai, dalla zona a rischio, e provare a dare fastidio a chi lottava per il salto di categoria. Ebbene, direi che pur tra alti e bassi, abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissi”.

Le note più felici sono arrivate dai giovani… “Direi di sì; penso ai vari Grion, Furlanetto e Tonetto per fare qualche nome. Del resto, è indispensabile coltivare bene il settore giovanile per poter pensare di restare a certi livello: a questo proposito, i campionati vinti nei Giovanissimi e negli Sperimentali della stessa categoria rappresentano per la società un ottimo segnale, evidentemente stiamo seminando e lo stiamo facendo nel modo giusto”. E la Sacilese che verrà, come sarà? “Vedremo, vedremo, sicuramente puntiamo a essere protagonisti, abbiamo una storia e delle ambizioni da difendere”.

E, Adriano, il brasiliano che gioca e segna da europeo, farà ancora parte dei biancorossi dopo aver contribuito con 18 gol a tenerli in quota? “Adriano la considero la mia scommessa vinta; quando l’uomo che ne segue la carriera e che è un amico, me lo propose, dicendo che aveva bisogno di un posto dove ritrovarsi, dove rimettersi in piedi, inizialmente rifiutai: non ero convinto dell’operazione, poi però ho accettato ed è stata una fortuna, a maggior ragione quando Dall’Acqua ci ha lasciato. Adriano è una grande persona e un attaccante molto concreto: ritengo che abbia le carte in regola per aspirare a giocare in una categoria superiore, ma se ciò non dovesse accadere sarei ben felice che rimanesse alla Sacilese, sì, davvero felice”.