Serie D – San Luigi, una cantera che vale oro

Era maggio 2015 quando il San Luigi si laureava campione regionale della categoria Giovanissimi, titolo che per la prima volta approdava a Trieste, dopo anni di dominio delle formazioni friulane, pordenonesi o isontine. A guidare quella squadra mister Bruno Zoch, oggi responsabile del settore giovanile del Primorje. Una cavalcata trionfale quella dei biancoverdi stoppada nella fase nazionale dalla corazzata Giorgione.

Oggi ben cinque di quei campioni regionali vestono la casacca della prima squadra del San Luigi che si appresta a vivere l’inDimenticabile avventura in serie D. Li citiamo in rigoroso ordine alfabetico: Andrea Carlevaris, Gabriele Cottiga, Luca De Panfilis, Luca Musolino e Leonardo Tonini.

Carlevaris e Cottiga sono stati tra gli splendidi autori della trionfale stagione culminata con la promozione in serie D. Per Andrea molte le sirene provenienti da società professionistiche anche se alla fine ha prevalso l’amore per la “camiseta” biancoverde e soprattutto la volontà di essere ancora protagonista al fianco dei compagni sanluigini. Gabriele invece sta portando a termine il suo processo di maturazione grazie ai consigli di un maestro del centrocampo quale può essere considerato Luca Villanovich. Entrambi si sono ritagliati anche spazio e fama con le rappresentative regionali, potendosi fregiare del titolo di Campioni d’Italia a testimonianza che di campioni – seppure in erba – stiam parlando.

Per De Panfilis un ritorno al passato dopo le esperienze tra i professionisti vissute con Juventus e Triestina. Al mondo bianconero Luca ha preferito un primo avvicinamento a casa, passando nella scorsa stagione alla Triestina, dove ha potuto assaporare l’aria della prima squadra e soprattutto toccare con mano il mondo dei professionisti. Poi la volontà di rivestire i colori biancoverdi con i quali poter vivere quella che potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione. Al suo fianco due esempi da seguire quali Matteo Muiesan e Gianluca Ciriello, come dire due che il gol ce l’hanno nel sangue.

Musolino invece nel ruolo di portiere è stato costretto a fare i conti con l’inossidabile Stefano Furlan e con il suo vice Alex Jugovac. Luca però quando chiamato in causa si è sempre disimpegnato egregiamente e la caparbietà e la tenacia con le quali si allena hanno portato mister Luigino Sandrin a concedergli più di qualche opportunità. Quest’anno la concorrenza fra i pali è ancora spietata ma Luca non è tipo da demordere e il suo spazio saprà sicuramente ritagliarselo.

Cavallo di ritorno anche Tonini, centrocampista garretti e polmoni ma dotato anche di una tecnica niente male, capace di coprire più ruoli nella zona nevralgica del campo. Alcuni anni fa Leo ha voluto provare a cambiare aria accasandosi al Promorje, ma poi anche lui non ha resistito al ritorno in via Felluga ed ora è pronto a giocarsi le sue chanches, pur consapevole che non sarà facile e che dovrà adattarsi a ruoli e compiti tattici che mister Sandrin potrà richiedergli all’occorrenza.

Resta comunque il fatto che nella rosa biancoverde questi cinque campioni rappresentano la mission del San Luigi, ovvero quel voler far crescere in casa i giocatori che rappresentino lo zoccolo duro della prima squadra. Insomma la conferma una volta di più dell’eccellente lavoro svolto dai tecnici della cantera sanluigina e, se mai ce ne fosse bisogno, lo stimolo per i più giovani di desiderare e sognare l’approdo in prima squadra. (Valter Gridel)