L'allergia di Francioni:a Monfalcone farò tris

L'allergia di Francioni:a Monfalcone farò tris

Federico Francioni ha pronte le valigie, destinazione Monfalcone: sempre che il dribbling gli riesca all’ultimo minuto. – Perchè lasciare la Manzanese? “Perchè mister Zanutta non mi “vede”. E dire che non ho saltato un allenamento dal 22 luglio nella speranza di poter disputare ancora una stagione da protagonista in serie D”. – E’arrabbiato, Francioni? “No, magari abbastanza deluso. Passerà alla svelta, mentre non passa la sofferenza, l’allergia del dover stare in panchina. A 34 anni, con trecento gare di categoria alle spalle, ritenevo di meritare più considerazione”. – Eh, Francioni, non lo sapeva che bisognava far posto ai fuoriquota? “Lasciamo perdere. Allora, vado a Monfalcone, a cercare di vincere il terzo campionato di fila dopo quelli con l’Itala e la Manzanese. E non è un ripiego, anzi: torno in una piazza fenomenale, e solo al pensiero mi sento addosso una carica incredibile”. – Come saluterà la Manzanese? In fondo, non è stata un’esperienza da buttare… “Assolutamente no; ringrazierò il presidente Taboga, Tramontin, tutti gli amici, il custode del campo. Ripeto, mi sarebbe piaciuto dare il mio contributo in D: un pezzettino dell’ultima promozione credo porti la firma del sottoscritto”. – Si è ben riciclato, in effetti. “Gli anni passano per tutti; non ho più la sparata, lo scatto bruciante, il cambio di passo. Di conseguenza è stato quasi naturale mettermi a giostrare in posizione più arretrata, da regista. A decidere, comunque, sono alla fine sempre gli allenatori”.