Sguazzin, una mano a Zuppi per la Pro

Franco Zuppichini durante una partita della Pro Cervignano, che guiderà anche nel prossimo campionato di Eccellenza.

Allora sì, è proprio vero: il gigante, il baluardo della Pro Cervignano, ha dovuto alzare bandiera bianca. E dire che Marco Sguazzin, classe 1982, non è certo un vecchietto, anzi: e probabilmente, il meglio, doveva ancora arrivare… Allora, sì, è proprio vero: Sguazzin si ritira, anche se il cronista aveva pensato che Marco, ancora una volta, sarebbe riemerso grazie alla sua forza di volontà, al suo ottimismo, alla tempra d’acciaio.

Ma i miracoli non si possono sempre fare, figurarsi ripetere; non dopo tre infortuni ai legamenti in quattro anni: i rischi sarebbero – hanno spiegato gli specialisti – troppo grandi. E così Marco s’è dovuto rassegnare: “Sembrerebbe che il problema sia genetico, strutturale; ho i polpacci troppo sviluppati, le tibie che tirano, e bum, saltano i legamenti. Mi sono sempre fatto male da solo quando tornavo a stare bene: l’ultimo infortunio è stato un’autentica mazzata, sembrava che tutto fosse a posto… Vedrò con calma quando operarmi: probabilmente tra qualche mese, in autunno o inverno: ma col calcio giocato a certi livelli è finita”.

E’ amareggiato a dir poco, Sguazzin; ma anche capace di guardare al futuro: “Mi piacerebbe allenare i giovani; nel frattempo, credo che darò una mano a Zuppichini e, contemporaneamente, farò il corso per diventare tecnico. E’ mia intenzione continuare a far parte della Pro Cervignano, la mia casa calcistica: stiamo parlando di un ambiente splendido, di amici con i quali ho condiviso tante cose, i momenti belli e quelli brutti”.

Difensore tra i più forti del calcio regionale, e anche tra i più leali, Marco Sguazzin ha disputato una dozzina di stagioni con il club gialloblù, a cui aggiungere l’esperienza da fuoriquota nel Sevegliano: “L’annata che non si può dimenticare è stata quella nella quale abbiamo riconquistato l’Eccellenza, una promozione conquistata passando dai play-off, a dispetto dei tanti che non credevano nelle nostre potenzialità. Ma guardando indietro, rifarei tutto, compreso il mio impegnarmi anche nel beach soccer: non credo, infatti, che i guai fisici derivino da un eccesso di attività. E, comunque, quello che è stato è stato”.

La Pro Cervignano dovrà, così, puntellare una difesa che ha perso, in un solo colpo, Sguazzin e Sandrin: “Abbiamo bisogno di rinforzi dietro, ma anche negli altri reparti. Non sottovaluterei, però, Salvatore De Crescenzo e i giovani che abbiano e che sono assai interessanti” aggiunge il gigante buono con il cuore dipinto di gialloblù.

Certo che in circolazione di giocatori così non ce ne sono molti. E di uomini così, probabilmente ancora meno.